{"id":16190,"date":"2022-04-02T06:07:25","date_gmt":"2022-04-02T10:07:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.palabranueva.net\/pensar-en-la-familia-ante-un-nuevo-codigo\/"},"modified":"2022-04-02T12:26:31","modified_gmt":"2022-04-02T16:26:31","slug":"pensa-alla-famiglia-prima-di-un-nuovo-codice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.palabranueva.net\/it\/pensa-alla-famiglia-prima-di-un-nuovo-codice\/","title":{"rendered":"Pensa alla famiglia prima di un nuovo Codice"},"content":{"rendered":"<p>In mezzo alle gravi situazioni che colpiscono la nostra salute, l&#8217;economia e, quindi, la quasi totalit\u00e0 della popolazione, uno dei dibattiti che attraversa oggi il Paese fa riferimento al nuovo Codice della Famiglia. La materia governer\u00e0 dai suoi postulati buona parte della vita domestica e collettiva della famiglia e della societ\u00e0 cubana in genere. La legalit\u00e0, le religioni, l&#8217;educazione, alcune abitudini di vita, corrette o scorrette, ma molto radicate nelle nostre tradizioni e comportamenti, saranno incrociate, rafforzate o addirittura sovvertite da alcune delle nuove disposizioni che il nuovo Codice porta. Le tue regole possono anche creare nuove abitudini.<\/p>\n<p>Sebbene altre emergenze oggi occupino il centro dei pensieri e delle azioni quotidiane nella maggior parte delle famiglie nazionali (code, penuria, trasporti fantasma, salari insufficienti, partenze, pi\u00f9 la pandemia e il blocco), la questione richiede analisi e variet\u00e0 di conoscenze e criteri. \u00c8 proprio per questo che Parola Nuova ha cercato di allargare i suoi orizzonti tematici e di avvicinarsi a diversi punti di vista per affrontare questo fenomeno. Inutile dire che, nonostante le insistenze dei nostri giornalisti, ci sono stati degli specialisti che si sono rifiutati di farsi intervistare senza almeno dare un&#8217;occhiata al nostro questionario. Altri, e altri, non hanno nemmeno risposto alle nostre richieste con un negativo e hanno lasciato la risposta in silenzio. Ci auguriamo che dopo la pubblicazione di questo numero, poich\u00e9 hanno perso l&#8217;occasione di avere voce e voto in questa analisi, le loro voci arrabbiate non si alzino per opporsi o denigrare le argomentazioni che ora presentiamo nelle nostre pagine.<\/p>\n<p>Questi sono dunque i percorsi seguiti dall&#8217;analisi di un accordo cos\u00ec complesso, che influenzer\u00e0 aspetti dissimili del nostro futuro pi\u00f9 prossimo. Ci auguriamo che queste riflessioni, serie, serene, da molteplici prospettive, servano a portare pi\u00f9 chiarezza alle decisioni da prendere. Soprattutto, spero che contribuiscano, almeno con un piccolo granello di sabbia e di ragione, a migliorare un po&#8217; la vita del nostro popolo molto sofferente in questo momento. Per questo abbiamo le opinioni del Master. Mario A. Rivero Errico, avvocato, specialista in diritto civile e docente di Teoria dello Stato e Costituzioni Comparate, e Yasmay Ibaldo P\u00e9rez Mara\u00f1\u00f3n, avvocato, Master in Bioetica e segretario dell&#8217;Istituto di Studi Ecclesiastici Padre F\u00e9lix Varela.<\/p>\n<p><em><strong>Come si colloca la famiglia cubana nell&#8217;attuale contesto politico, sociale ed economico rispetto ad altri tempi?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Mario A. Rivero Errico (M.R.): \u201cLa famiglia \u00e8 una cellula fondamentale in ogni societ\u00e0 e quella cubana non fa eccezione a questa regola. Situata su quello che possiamo chiamare il livello orizzontale della relazionalit\u00e0 sociale, la famiglia \u00e8 proiettata verso il suo interno, ma anche verso l&#8217;esterno comune, cio\u00e8 verso il sistema di molteplici relazioni che compongono il tessuto sociale. Nel suo seno riceviamo i primi insegnamenti e apprendiamo i primi (grandi) valori che devono segnare la nostra vita. Succede, per\u00f2, che la famiglia cubana \u00e8 sempre meno \u201cfamiglia\u201d perch\u00e9 da sei decenni subisce un processo erosivo, che negli ultimi tre si \u00e8 intensificato. Le grandi priorit\u00e0 che sono derivate dall&#8217;attuazione del progetto politico intrapreso a partire dal 1959 hanno avuto un forte impatto sulla famiglia cubana, artificialmente separata in due modi: le mobilitazioni (produttive, militari, educative) si sono svolte all&#8217;interno del paese, molte delle quali hanno potuto hanno avuto, e persino raggiunto, fini altruistici, ma hanno danneggiato le strutture familiari alienando i loro membri e queste alienazioni, in molti casi, sono diventate irreversibili. Esternamente il colpo \u00e8 stato molto pi\u00f9 forte, poich\u00e9 le famiglie erano divise su quello che \u00e8 diventato il grande dilemma per i cubani: partire o restare.<\/p>\n<p>\u201cPochissime famiglie non hanno sperimentato quella disparit\u00e0 di scelta politica che ha portato alcuni dei suoi membri ad emigrare mentre altri, pienamente identificati con le idee della Rivoluzione, sono rimasti nel Paese. Fu allora imposto il cupo dualismo amico-nemico, che ricorda il famigerato Karl Schmit, perch\u00e9 per raggiungere l&#8217;eccellenza rivoluzionaria era un requisito sine qua non rompere ogni legame con i parenti emigrati, compresi sotto l&#8217;infausta etichetta di vermi per il mero fatto di aver stabilito la residenza altrove. Mantenere quel tipo di relazione era un freno sicuro alle aspirazioni di progresso personale che qualsiasi cubano di quel tempo poteva avere. Sebbene allo stato attuale questa separazione sia stata finalmente superata grazie, in buona parte, al ruolo svolto dai parenti emigrati nel sostenere coloro che sono rimasti sull&#8217;Isola dopo la debacle economica degli anni &#8217;90, successive fasi di crisi con le relative ondate migratorie ha continuato a frammentare la famiglia cubana.<\/p>\n<p>\u201dIn un contesto in cui la ricchezza e il suo contrario sono sempre pi\u00f9 polarizzati, cambiano i paradigmi: la triste esperienza di chi personalmente non ha ottenuto nulla dopo una vita di lavoro onesto e dedizione alla costruzione di un progetto sempre pi\u00f9 lontano dai suoi approcci iniziali , in contrasto con il turgore dei nuovi ricchi, che sono diventati vincitori per gli scopi della societ\u00e0, pu\u00f2 essere pi\u00f9 convincente del discorso pi\u00f9 sublime. Dal momento che nessuno aspira a essere un soldato dalla parte degli oppressi, i nostri ragazzi cercano il proprio modo di guadagnarsi da vivere e, in molti casi, ottengono una connotazione maggiore dei loro anziani; cos\u00ec, involontariamente, danno origine a un nuovo problema, perch\u00e9 quando in un gruppo i membri che dovrebbero essere dipendenti acquistano importanza economica, le gerarchie saltano e l&#8217;autorit\u00e0 crolla. Oggi apprezzo una famiglia cubana ridotta nelle dimensioni, ma anche danneggiata nell&#8217;ordine gerarchico, molti dei cui membri pi\u00f9 giovani non provano gli stessi sentimenti di rispetto per gli anziani presenti nelle generazioni precedenti. Questa autorit\u00e0 deve essere contenuta, perch\u00e9 se una nozione corretta di ordine non viene assunta dalla culla, pu\u00f2 essere difficile accettarla pi\u00f9 avanti nella nostra interazione con le istituzioni. Purtroppo, per quanto posso vedere, il progetto Family Code sta andando nella direzione opposta.<\/p>\n<p>\u201cStrettamente politicamente, la famiglia \u00e8 stata, in passato, lo spazio dove abbiamo ricevuto i primi insegnamenti sui valori sostenuti dal sistema prevalente nel Paese; Oggi, invece, \u00e8 l&#8217;area in cui molti bambini percepiscono la logica insoddisfazione dei loro parenti per l&#8217;operato delle autorit\u00e0 pubbliche. Anche in quelle famiglie in cui i membri pi\u00f9 anziani difendono strenuamente il processo politico, di cui hanno vissuto la fase romantica, \u00e8 normale che i loro discendenti la pensino in modo completamente diverso e si pongano come priorit\u00e0 di lasciare il Paese il prima possibile, entrando cos\u00ec in una spirale che mina, ancor di pi\u00f9, il tessuto familiare. Un tale atteggiamento, moltiplicato in modo esponenziale, in definitiva appesantisce la societ\u00e0 cubana, poich\u00e9 la debolezza della sua cellula di base avr\u00e0 necessariamente ripercussioni in tutti i campi. Il paese invecchia prima della fuga precipitosa della sua giovinezza e la famiglia, privata della discendenza che dovrebbe moltiplicarsi, \u00e8 ridotta ed esausta. Il campanello d&#8217;allarme con cui san Giovanni Paolo II ha chiesto a Cuba di prendersi cura delle loro famiglie \u00e8 oggi pi\u00f9 valido che mai e \u2014 sembra \u2014 orecchie meno ricettive che mai\u201d.<\/p>\n<p>Yasmay Ibaldo P\u00e9rez Mara\u00f1\u00f3n (Y.P.): \u201cLa famiglia a Cuba vive attualmente una situazione drammatica, che si verifica soprattutto nella visibile frammentazione presente nelle case e nelle loro motivazioni. Le circostanze deteriorate in cui si sopravvive, la minaccia costante sul modo in cui ciascuno esprime le proprie delusioni e insoddisfazioni sociali, la violazione dell&#8217;etica della cura e l&#8217;eventuale emarginazione dei vulnerabili sono alcuni di essi e hanno il comune risultato di offuscare il legame familiare.<\/p>\n<p>\u201dSi nota la povert\u00e0 e la precariet\u00e0, crescono coloro che sono stati preferiti ad essere chiamati &#8216;senzatetto&#8217;, &#8216;poveri&#8217; tutto sommato, perlopi\u00f9 anziani, che cercano, mendicando per strada, di mettersi qualcosa in bocca e svegliarsi il giorno dopo, come se il regno del &#8220;familiare&#8221; per loro fosse estraneo. Intanto, la stanchezza delle lunghe file per giorni e giorni per ottenere il poco o molto poco che \u00e8 concesso, fa quasi scomparire il tempo che si pu\u00f2 effettivamente dedicare alla cura degli altri, cosa essenziale nell&#8217;ambito familiare. .<\/p>\n<p>\u201cSebbene sia notevole uno sforzo sproporzionato nel propagandare opinioni favorevoli e inequivocabili e una resilienza inesauribile su tutto o quasi tutto ci\u00f2 che \u00e8 importante, le famiglie attuali e potenziali votano con i piedi e con la pancia sulla situazione attuale. I fatti spiegano i pensieri; basti citare il saldo migratorio negativo e i numeri allarmanti di aborti e regolamenti mestruali che insieme hanno superato per diversi anni quelli dei nati vivi. Non \u00e8 certo la prima volta che una grande ondata migratoria disegna grigi addii a chi, tra frustrazioni e bisogni, cerca un futuro migliore, ma \u00e8 triste, e la tristezza \u00e8 evidente nello spirito quotidiano di chi resta. C&#8217;\u00e8 distanza dagli altri tempi? S\u00ec, ma qualsiasi paragone denota il demerito del nostro tempo\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>Una questione fondamentale in questo quadro \u00e8 il nuovo Codice della famiglia. Quali progressi e limiti osservate in questo progetto? Come pu\u00f2 migliorare o no la vita della famiglia cubana?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>M.R.: \u201cPronunciare responsabilmente un testo normativo che, tra articoli e altre disposizioni, supera i cinquecento postulati \u00e8 un compito molto difficile, soprattutto per gli attuali operatori legali, di fronte all&#8217;esplosione legislativa vissuta dall&#8217;inizio di quest&#8217;anno. Tre nuove leggi processuali: una penale \u2014tanto rinviata quanto necessario\u2014; un altro che riguarda le questioni civili, familiari, del lavoro e commerciali; e un amministrativo; Tutti portatori di mutamenti trascendentali per l&#8217;ordinamento giuridico cubano, esigono un&#8217;attenzione immediata, limitando le possibilit\u00e0 di analisi di un testo ancora in attesa di approvazione. Tuttavia, \u00e8 impossibile rimanere indifferenti a questo progetto, perch\u00e9 siamo tutti famiglia, e come tali destinatari del suo regolamento. Visto che molto si \u00e8 gi\u00e0 detto sul bene, devo concentrare l&#8217;analisi su ci\u00f2 che mi preoccupa come cittadino e come padre.<\/p>\n<p>\u00abLa mia prima obiezione non riguarda il contenuto stesso del nuovo codice, ma l&#8217;aspetto strettamente procedurale che lo precede e dovr\u00e0 essere precisato attraverso il referendum previsto dall&#8217;undicesima disposizione transitoria della Costituzione. Il referendum, come tutti sappiamo, costituisce un meccanismo tipico della cosiddetta democrazia diretta, in quanto rende il cittadino partecipe della cosa pubblica senza l&#8217;intermediazione di rappresentanti, conferendo una legittimazione in pi\u00f9 alla decisione adottata in quanto frutto di il parere emesso dalla maggior parte dei membri della comunit\u00e0 politica. Ora, affinch\u00e9 un processo decisionale sia considerato democratico, deve essere garantito il diritto dei potenziali elettori a ricevere informazioni affidabili da fonti diverse, con approcci diversi, sulla base delle quali formeranno i criteri che verranno riversati nelle urne. Questo, purtroppo, non avviene nei termini del Codice della Famiglia, dal momento che i cittadini sono stati immersi in una tempesta di informazioni che opera in una sola direzione: quella delle scuse. E non \u00e8 che ritenga scorretto l&#8217;elogio, ma credo che abbia davvero senso solo se accompagnato dalla sua necessaria controparte: la sana critica. I criteri disparati sono perfettamente validi in un processo che ci trasforma tutti in legislatori, le esclusioni no.<\/p>\n<p>\u201dIl risultato di ogni consultazione popolare \u00e8 espressione dell&#8217;opinione pubblica prevalente nella comunit\u00e0 politica su una specifica questione, ma tale opinione non nasce nelle persone per generazione spontanea, ma come risultato della loro interazione con i flussi di informazioni che circolano in il mondo, il sistema di cui l&#8217;individuo fa parte. Quando i flussi informativi opereranno in senso verticale discendente, dalla sovrastruttura politica alle basi sociali, offrendo un&#8217;unica interpretazione della materia, il processo sar\u00e0 condizionato e il parere che ne deriver\u00e0, a netto detrimento della qualit\u00e0 democratica. Criticare il progetto sar\u00e0 un atteggiamento degno quanto lodarlo, a condizione che coloro che agiscono in un modo o nell&#8217;altro lo facciano sinceramente. Parlare e ascoltare gli altri su questioni che ci riguardano tutti \u00e8 una virt\u00f9 civica a cui non dobbiamo rinunciare, se aspiriamo ad essere quella repubblica con tutti e per il bene di tutto ci\u00f2 di cui ha parlato il Maestro.<\/p>\n<p>\u201dD&#8217;altra parte, un referendum legislativo come quello che ci attende implica un dilemma per l&#8217;elettore, costretto ad accettare o negare categoricamente, questo porta alcuni a scegliere di presumere ci\u00f2 che ritengono scorretto per poter accedere agli aspetti benefici della la norma proposta; mentre altri potrebbero rifiutare l&#8217;intero progetto solo perch\u00e9 uno dei suoi punti sembra loro inaccettabile. Non \u00e8, per\u00f2, un problema difficile da risolvere: basterebbe individuare, dalle assemblee popolari e dalle pi\u00f9 frequenti manifestazioni sui social network, gli aspetti di maggiore preoccupazione per i cittadini e plebiscitarli attraverso una preventiva consultazione, dove votano s\u00ec oppure no per certi aspetti, in modo tale che il voto negativo obbligherebbe a respingere dal progetto il tema rifiutato.<\/p>\n<p>\u201cIn relazione al codice stesso, ritengo molto meritorio l&#8217;inserimento dei nonni e di altri parenti in questioni come l&#8217;affidamento e la comunicazione con i minori, diritti-doveri esclusivi, fino ad ora, dei genitori. In un Paese come il nostro, stremato dai successivi abbandoni, molti nonni sono protagonisti dell&#8217;educazione dei nipoti e la norma non deve restare estranea a quella triste porzione di realt\u00e0. Da applaudire anche i postulati tendenti a tutelare quel settore che oggi viene comunemente identificato con l&#8217;aggettivo \u201cvulnerabile\u201d; tuttavia dalla mia esperienza professionale sono scettico al riguardo perch\u00e9 i meccanismi esistono anche oggi, ma spesso funzionano male. Potrei fare un lungo resoconto sui casi in cui gli anziani sono vittime di abusi che, pur ottenendo anche condanne favorevoli, non hanno risolto \u2013 o addirittura ridotto \u2013 la vittimizzazione a cui sono sottoposti per le debolezze delle nostre istituzioni. Non basta dettare regole belle, occorrono istituzioni solide, dotate di mezzi sufficienti e pienamente identificate con la loro nobile missione di proteggere i deboli dall&#8217;abuso dei pi\u00f9 forti. Certo, va applaudito il miglioramento del supporto normativo, che pone le basi per perfezionare i successivi collegamenti.<\/p>\n<p>\u201cSono estremamente preoccupato per il trattamento riservato al rapporto tra genitori e figli, ma non per la mera semantica che possiamo trovare nella sostituzione del termine tradizionale potest\u00e0 genitoriale con quello di responsabilit\u00e0 genitoriale, attualmente molto in voga . Tra gli altri argomenti a favore del cambiamento, ho sentito parlare della concezione originaria dell&#8217;espressione potest\u00e0 genitoriale, che nell&#8217;antica Roma dava una posizione tirannica al paterfamilias, cio\u00e8 all&#8217;uomo che fungeva da capo del gruppo familiare. Nessuno per\u00f2 sembrerebbe assennato chiamare il cuore l&#8217;entit\u00e0 preposta al pompaggio del sangue, proprio perch\u00e9 il sostantivo \u00e8 di origine latina e nella cultura occidentale \u00e8 stato associato a sentimenti del tutto estranei alla funzione dell&#8217;organo, come la predisposizione a gentilezza (cuore d&#8217;oro) e malvagit\u00e0 (non ha cuore), o amore.<\/p>\n<p>\u00abNon si tratta, quindi, di continenti, ma di contenuti. Al di l\u00e0 della denominazione che si vuole attribuire all&#8217;ente, l&#8217;articolo 134 del codice nascente, quando mette in relazione gli elementi che compongono la potest\u00e0 genitoriale, ci presenta un ampio catalogo di doveri, senza che uno solo dei suoi pronunciamenti serva da supporto alla autorit\u00e0 che necessariamente, a mio avviso, i genitori devono esercitare sui figli. Di fronte alla crisi dei valori che ci lacera da tre decenni, \u00e8 urgente rafforzare l&#8217;autorit\u00e0 familiare, perch\u00e9 spetta ai genitori indirizzare i propri figli in un ambiente sociale la cui complessit\u00e0 aumenta di giorno in giorno. \u00c8 di grande preoccupazione, quindi, che la lettera d) dell&#8217;articolo 145 autorizzi la disobbedienza dei figli rispetto a decisioni dei genitori che ritengono contrarie al loro superiore interesse. Ci\u00f2 si basa sul carattere progressivo conferito dal legislatore alla capacit\u00e0 e all&#8217;autonomia dei minori, base dalla quale si propone di arrivare casisticamente all&#8217;elemento pi\u00f9 importante, il cosiddetto miglior interesse del minore, ai cui sforzi il rapporto sar\u00e0 oggetto di questo con i suoi genitori. La vaghezza di quell&#8217;espressione dar\u00e0 luogo a varie interpretazioni e posso affermare dalla mia esperienza pratica che sta gi\u00e0 accadendo. Tale responsabilizzazione del minore potrebbe avere conseguenze molto gravi per la stabilit\u00e0 di una struttura familiare, credo. Posto, inoltre, che in situazioni conflittuali un ente pubblico dovr\u00e0 intervenire in qualit\u00e0 di terzo, ben poco rester\u00e0 dopo l&#8217;armonia di una famiglia e che la rottura, avvenuta a livello delle fondamenta, si diffonder\u00e0 in tutto l&#8217;edificio della nostra societ\u00e0.\u201d.<\/p>\n<p>YP: \u201cNella proposta di Codice ci sono diversi aspetti positivi, alcuni sono: l&#8217;attenzione alle situazioni di violenza domestica, l&#8217;innalzamento dell&#8217;et\u00e0 per il matrimonio a diciotto anni, la libert\u00e0 dei contraenti sull&#8217;instaurazione del regime matrimoniale, il cambio di paradigma in materia di tutela delle persone con disabilit\u00e0, la riconosciuta importanza dell&#8217;interesse superiore del minore nella famiglia, tra gli altri.<\/p>\n<p>\u201cCi sono per\u00f2 altri aspetti particolarmente controversi che riguardano le istituzioni del matrimonio, l&#8217;adozione, alcuni presupposti della multigenitorialit\u00e0 e l&#8217;accesso alle tecniche di riproduzione umana assistita (ART) che meritano sicuramente di fermarsi e ripensarli. Per illustrare, noto brevemente alcune ipotesi problematiche su quest&#8217;ultimo:<br \/>\n\u201cUna delle proposte del Codice consiste nella fecondazione post mortem, cio\u00e8 previo consenso del partner defunto chi sopravvive pu\u00f2 recarsi entro un anno, prorogabile di due mesi, al TRHA per concepire un figlio figlio del defunto Questa che pu\u00f2 sembrare una possibilit\u00e0 romantica, nell&#8217;ordinamento biogiuridico ci sono obiezioni pesanti, forse le pi\u00f9 importanti bugie, proprio, nell&#8217;interesse superiore del minore (identit\u00e0, cura, educazione, benessere, ecc.), perch\u00e9 pu\u00f2 si ritiene che sia nell&#8217;interesse superiore del minore garantire che un figlio sia concepito da un genitore deliberatamente deceduto?<\/p>\n<p>\u201dUn altro caso controverso \u00e8 la gestazione articolare in cui possono intervenire un minimo di tre e un massimo di cinque persone (per ora), siano queste: due presidi, due donatori nel caso in cui entrambi i presidi fossero sterili e la madre surrogata . La madre surrogata \u00e8 una persona e anche con l&#8217;aiuto della sua volont\u00e0 sembra illegittimo garantire che venga trattata come un oggetto, come una mera incubatrice. Quanto ai concepiti, propiziare che tale frammentazione in termini di legami identitari rientri nel perseguimento del proprio benessere? D&#8217;altra parte, cosa accadrebbe se i presidi si pentissero dopo che la madre surrogata \u00e8 rimasta incinta? Non possono costringerla ad abortire, anche se non vogliono che nasca suo figlio, ma non possono nemmeno obbligarla ad assumersi la responsabilit\u00e0 di un bambino che non ha voluto per s\u00e9. Che destino avrebbe il bambino? Entrambi i genitori sarebbero costretti assumersene la responsabilit\u00e0? di un bambino di cui non potrebbero &#8216;sbarazzarsi&#8217; perch\u00e9 \u00e8 arrivato nel grembo di qualcun altro (per non parlare delle obiezioni bioetiche all&#8217;aborto) o sarebbe stato consegnato a un&#8217;istituzione statale? Ovviamente, sembra che il bambino sarebbe il meno avvantaggiato in tutto questo, dal momento che \u00e8 l&#8217;unico a cui non \u00e8 garantito nulla, nemmeno l&#8217;affetto che \u00e8 stato la bandiera del Codice\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-16184\" src=\"https:\/\/www.palabranueva.net\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prisi\u00f3n-en-cuba-300x158.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/www.palabranueva.net\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prisi\u00f3n-en-cuba-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.palabranueva.net\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prisi\u00f3n-en-cuba-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.palabranueva.net\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prisi\u00f3n-en-cuba.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Potresti anche essere interessato a leggere Prigioni familiari<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Le famiglie e la societ\u00e0 cubana sono preparate ad assumere e attuare questa proposta?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>M.R.: \u201cPenso di no, perch\u00e9 la famiglia ha avuto una struttura e un sistema di relazioni che hanno radici nei secoli precedenti, e tutto cambier\u00e0 improvvisamente \u2014 almeno giuridicamente \u2014 con l&#8217;emanazione del codice previsto. Se la cellula di base non \u00e8 pronta ad assimilare una trasformazione, nemmeno l&#8217;insieme di cui fa parte. L&#8217;entit\u00e0 dei cambiamenti \u00e8 enorme, e la loro attuazione non risponde, a mio avviso, a un regolare processo di identificazione della popolazione con i nuovi principi e valori di cui la norma \u00e8 portatrice, salvo specifici aspetti. Si noti che parlo di identificazione, non di accettazione, perch\u00e9 una cosa \u00e8 capire di cosa si tratta e un&#8217;altra \u00e8 dare il consenso. Potrebbe sembrare un semplice gioco di parole, ma \u00e8 qualcosa di molto serio, perch\u00e9 senza capirlo non va negato o acconsentito, se agiamo in maniera politicamente responsabile. Succede per\u00f2 che, poich\u00e9 il referendum ci pone di fronte a un ineludibile dilemma, ritengo probabile che non pochi votino, a favore o contro, credendo di aver capito, ma senza una reale percezione del contenuto.<\/p>\n<p>\u201cQuando si fa riferimento all&#8217;attitudine ad assumere il nuovo codice, non \u00e8 bene limitarsi alla societ\u00e0 come gruppo umano interconnesso, occorre tener conto anche della sua portata istituzionale. Se, nelle condizioni attuali, le nostre istituzioni rimangono debitore di situazioni importanti sorte in ambito familiare, \u00e8 difficile credere che siano disposte ad attuare con successo tali grandi cambiamenti. Ancora una volta parlo della mia esperienza e vorrei sinceramente sbagliarmi. Le leggi devono seguire la dinamica delle trasformazioni avvenute nella societ\u00e0, garantendo un involucro sovrastrutturale in sintonia con le basi, non proiettandosi verso una dimensione prescrittiva, organizzando la societ\u00e0 secondo i parametri che i decisori ritengono debba adottare. Questo progetto fa il primo rispetto ad alcuni temi, mentre per altri viene a fungere da strumento di trasformazione, quando ci\u00f2 accade, le azioni delle istituzioni preposte all&#8217;attuazione dei dettami legislativi diventano pi\u00f9 complesse. La collisione tra norme e realt\u00e0 sociale pu\u00f2 portare a conseguenze molto spiacevoli, qualcosa su cui ci sono molte esperienze\u201d.<\/p>\n<p>Y.P.: \u201cLa legislazione non agisce per il fatto di essere approvata. Il diritto per operare richiede un&#8217;educazione a creare cultura, che tende, a sua volta, a un tipo di societ\u00e0 diverso da quello che abbiamo in termini di relazioni.<\/p>\n<p>\u201cLa famiglia e la societ\u00e0 cubana hanno diverse sfide che sono previste nel Codice, una delle quali in relazione alla violenza, purtroppo normalizzata in molte case e questo \u00e8 uno di quei punti che, sebbene la nostra societ\u00e0 non sia disposta a cambiare radicalmente, s\u00ec voi bisogno di. Lo stesso accade con quei rapimenti affettivi che sono fatti di bambini, veri e propri ricatti affettivi tra adulti, che privano il minore della comunicazione con gli altri familiari, cosa che va anche superata.<\/p>\n<p>\u201dCi sono altri aspetti contenuti nella proposta che la societ\u00e0 si interroga se si tratti di un movimento pendolare, cos\u00ec che per correggere le discriminazioni dei tempi passati, \u00e8 arrivato all&#8217;estremo, invece di riconoscere diritti, conferire privilegi, prima dei quali ci non \u00e8 un vero dovere sociale garantirli. \u00c8 il caso dell&#8217;accesso all&#8217;ART per le coppie omoaffettive all&#8217;insegna della &#8216;salute pubblica&#8217; e dei &#8216;diritti riproduttivi&#8217;, quando una coppia cos\u00ec composta non darebbe nemmeno prole, anche in uno stato di salute ottimale, poich\u00e9 la natura del vincolo (il modo in cui opera il sindacato) non lo favorisce. Quindi, in questo caso, non si tratterebbe di assistere o ripristinare una capacit\u00e0, ma di conferire qualcosa (in questo caso &#8216;qualcuno&#8217;) che non le corrisponderebbe in alcun modo.<\/p>\n<p>\u201cVa detto, in generale, che, sebbene si avverta la necessit\u00e0 di un nuovo Codice della Famiglia, la nostra societ\u00e0 non \u00e8 disposta ad assumere quello attuale; Insieme a ci\u00f2, va sottolineato che questa proposta non deve necessariamente essere quella che soddisfa tale esigenza, pu\u00f2 essere una proposta diversa che mantenga tutti quegli elementi positivi e di consenso e che superi gli aspetti ragionevolmente controversi\u201d.<\/p>\n<p><em><strong>Secondo lei, non solo come professionista, ma anche come cittadino, che tipo di misure dovrebbero essere attuate o quali strade seguire per il miglioramento e il progresso della societ\u00e0 cubana?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>M.R.: \u201cQuella domanda, che probabilmente tutti gli abitanti dell&#8217;Isola si sono posti a un certo punto, \u00e8 al di l\u00e0 delle mie capacit\u00e0. Nelle condizioni attuali, ogni accenno di miglioramento per il nostro Paese dipende indubbiamente dalla sua economia, motivo per cui non sono la persona ideale per consigliare. Succede, per\u00f2, che non \u00e8 possibile separare chirurgicamente l&#8217;economia dalla politica, come talvolta si \u00e8 affermato, tra l&#8217;altro perch\u00e9 i risultati economici, buoni o cattivi che siano, sono conseguenza di processi decisionali di cui sono responsabili la nazione gestire gli affari politici. \u00c8 quindi opportuno trattare il soggetto da diverse angolazioni.<\/p>\n<p>\u201cCredo che per iniziare il cammino alla ricerca di soluzioni sia necessario ripensare gli aspetti strutturali dello Stato cubano, affinch\u00e9 i poteri pubblici operino separatamente con meccanismi di interrelazione, in grado di garantire la cooperazione senza pregiudicare la necessaria indipendenza. \u00c8 vero che concentrando le funzioni di comando si concentra anche la possibilit\u00e0 di successo; ma in cambio accade la stessa cosa rispetto a quella dell&#8217;errore. Una struttura di potere monocentrica \u00e8 estremamente vantaggiosa nel successo, perch\u00e9 garantisce una maggiore ed immediata operabilit\u00e0 alla sua attuazione; ma di fronte all&#8217;errore \u00e8 fatale perch\u00e9 la societ\u00e0 non ha modo di contrastarlo.<\/p>\n<p>\u201dL&#8217;idea della separazione dei poteri, presente nell&#8217;articolo XVI della Dichiarazione dei diritti dell&#8217;uomo e del cittadino, ci rimanda subito al pensiero liberale, con Locke e, soprattutto, Montesquieu, sebbene ad essi sia addirittura antecedente ; ma non per quel riferimento storico lo dovremmo considerare patrimonio esclusivo del liberalismo. La creazione umana finalmente, essendo valida, pu\u00f2 essere usata perfettamente tra noi. In uno Stato che si proclama democratico, dove il popolo ha costituzionalmente diritto alla sovranit\u00e0, nulla impedisce loro di esercitarla attraverso organi di potere opportunamente separati, con la capacit\u00e0 di completarsi a vicenda nell&#8217;azione, contrastarsi in eccesso e reagire in modo costruttivo alle errore.<\/p>\n<p>&#8220;Penso, per mia ignoranza, a quello che \u00e8 successo con il cosiddetto &#8216;Compito di ordinazione&#8217;. Nonostante i buoni propositi che hanno incoraggiato coloro della sfera esecutiva che l&#8217;hanno creata, i suoi risultati e le sue conseguenze sono lontani da quanto pubblicamente annunciato sulle sue soglie. L&#8217;attuazione \u00e8 stata immediata, come spesso accade in una societ\u00e0 che, essendo monolitica, pu\u00f2 dedicare tutte le sue energie al perseguimento di un obiettivo preciso, senza voci o azioni discordanti. Una societ\u00e0 policentrica, invece, avrebbe potuto reagire a qualcosa che in un momento particolarmente critico della nostra economia sembrava, anche ai profani, preoccupante. Allora, come adesso per quanto riguarda il progetto del Codice della Famiglia, non c&#8217;era posto nei media per discorsi pi\u00f9 lodevoli. Sarebbe stata molto utile una tempestiva confutazione, proveniente soprattutto da ambiti specializzati in grado di influenzare i poteri pubblici e portarli a fungere da necessari contrappesi, cosa che non \u00e8 possibile con l&#8217;attuale assetto statale. Se, come afferma il testo costituzionale, condividiamo tutti la titolarit\u00e0 della sovranit\u00e0 della nostra nazione, pensare diversamente non ci fa nemici, n\u00e9 essere contrari a decisioni adottate in ambito politico, sia esso un piano inflazionistico o un progetto di codificazione in ambito familiare . Sovranit\u00e0, in fondo, non significa identit\u00e0, significa libert\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCuba ha bisogno di tutti i cubani e la strada verso un futuro promettente passa attraverso il dialogo e il rispetto. Occorre educare al rispetto prima della persona e della realt\u00e0, prima delle idee, perch\u00e9 in quell&#8217;ambiente di rispetto nasceranno le idee migliori; Servono spazi in cui queste idee nascono e non muoiono prematuramente, ma diventano vitali. Sar\u00e0 inoltre necessario promuovere la vera partecipazione e il protagonismo sociale per realizzare i cambiamenti necessari, perch\u00e9 senza la possibilit\u00e0 di un coinvolgimento autentico dei cittadini, l&#8217;Isola non potr\u00e0 che naufragare in mare senza mirare a nulla. Questo non accadr\u00e0 se la risoluzione dei problemi diventa uno slogan e non una realt\u00e0. Pensare e fare Cuba \u00e8 qualcosa che dobbiamo a tutti e per il bene di tutti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\">Cuba ha bisogno di tutti i cubani e la strada verso un futuro promettente passa attraverso il dialogo e il rispetto.<\/div>\n<p> <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.palabranueva.net\/it\/pensa-alla-famiglia-prima-di-un-nuovo-codice\/\" title=\"Pensa alla famiglia prima di un nuovo Codice\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[98,128,99],"class_list":["post-16190","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-societa","tag-cuba-it","tag-familia-it","tag-iglesia-it"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v23.9 (Yoast SEO v28.4) - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-premium-wordpress\/ -->\n<title>SOCIET\u00c0 - 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