{"id":7091,"date":"2020-05-31T04:43:31","date_gmt":"2020-05-31T08:43:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.palabranueva.net\/en-que-san-lazaro-creen-los-cubanos\/"},"modified":"2021-02-17T09:21:30","modified_gmt":"2021-02-17T13:21:30","slug":"en-que-san-lazaro-creen-los-cubanos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.palabranueva.net\/it\/en-que-san-lazaro-creen-los-cubanos\/","title":{"rendered":"In cosa crede San Lazzaro nei cubani?"},"content":{"rendered":"<p><em><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3650 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.palabranueva.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/San-L\u00e1zaro-166x300.jpg\" alt=\"San L\u00e1zaro\" width=\"166\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.palabranueva.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/San-L\u00e1zaro-166x300.jpg 166w, https:\/\/www.palabranueva.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/San-L\u00e1zaro-566x1024.jpg 566w, https:\/\/www.palabranueva.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/San-L\u00e1zaro-768x1389.jpg 768w, https:\/\/www.palabranueva.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/San-L\u00e1zaro-849x1536.jpg 849w, https:\/\/www.palabranueva.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/San-L\u00e1zaro-1133x2048.jpg 1133w, https:\/\/www.palabranueva.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/San-L\u00e1zaro-scaled.jpg 1062w\" sizes=\"(max-width: 166px) 100vw, 166px\" \/><\/em><\/p>\n<p>Il Santuario Nazionale di San L\u00e1zaro \u00e8 il secondo in importanza di Cuba, dopo la Basilica-Santuario di Nostra Signora della Carit\u00e0 del Rame. Con circa 1.500 fedeli al giorno, pu\u00f2 raggiungere circa 35.000 in un fine settimana (venerd\u00ec, sabato e domenica) di dicembre, senza contare che dall&#8217;apertura del tempio alle 7:30 del .m. dal 16 dicembre alle 22:30.m. il 17, quando si celebra il suo santo titolare, pu\u00f2 raggiungere i 90.000 pellegrini.<\/p>\n<p>Per parlare di questo Santuario, Palabra Nueva si avvicina al sacerdote Elixander Torres P\u00e9rez, che ne \u00e8 rettore dal 4 agosto 2017.<\/p>\n<p>In cosa credono i cattolici cubani praticanti e quei fratelli credenti che entrano in questo gruppo chiamato &#8220;piet\u00e0 popolare&#8221;?<\/p>\n<p>&#8220;Per rispondere a questa domanda, prima di tutto devo dire che, sebbene sia difficile per alcuni credere, ci sono diversi santi con il nome di &#8220;Lazzaro&#8221; nella storia del cristianesimo, sia occidentale che orientale, che si ispirano a due fonti principali: San Lazzaro, &#8216;il Vescovo&#8217; e san Lazzaro &#8216;il mendicante&#8217;, devozioni che si sono mescolate fin dai tempi antichi. Pertanto, dobbiamo conoscere, anche se brevemente, alcuni di questi santi uomini che condividevano sia il nome che la fede.<\/p>\n<p>&#8220;San Lazzaro &#8216;di Betania&#8217; era il &#8216;di Ges\u00f9&#8217; e &#8216;fratello di Marta e Maria&#8217;, il &#8216;ritorno alla vita&#8217;. Parte della sua storia \u00e8 contenuta nel Nuovo Testamento. \u00c8 contemporaneo di Ges\u00f9. Nelle tradizioni pseudoclementine si dice che accompagn\u00f2 San Pietro in Siria. In Oriente si dice che sia arrivato a Cipro e che sia stato Vescovo di Kittion (Larnaca) consacrato da san Paolo e san Barnaba durante il primo viaggio apostolico dell&#8217;Apostolo delle Genti,1 avvenuto intorno alle 40 del.C. (Atti 13,7-12). Ci sono molte delle sue reliquie. Gi\u00e0 nel III secolo era venerato in tutta la Chiesa. La sua festa si celebra il 29 luglio nella Chiesa cattolica romana, secondo il martirio romano, insieme alle sorelle Marta e Maria2 di Betania.3 Altre tradizioni segnano la sua celebrazione il 17 dicembre.<\/p>\n<p>&#8220;Un altro San Lazzaro, &#8216;il mendicante&#8217;, \u00e8 anche un personaggio biblico, apparentemente contemporaneo a Cristo. Ci\u00f2 che sappiamo di Lui si trova nel Vangelo secondo Luca (Lc 16,19-31). Lazzaro, povero, appare qui come protagonista di una narrazione diversa dalle altre fatte da Ges\u00f9 stesso. Narrazione che, secondo le biblist, \u00e8 un midrash,4 non una semplice parabola o storia gi\u00e0 nota agli ebrei,5 come \u00e8 stato spesso detto. In tutto il mondo ci sono vetrate, affreschi, sculture e preghiere, che ci raccontano la venerazione di questo personaggio biblico, sempre legato alla lebbra e agli ospedali, perch\u00e9 soffriva di una malattia della pelle, probabilmente la lebbra. Il suo culto, finora, rimane ambiguit\u00e0, cio\u00e8 tra ci\u00f2 che \u00e8 permesso dalla tradizione secolare cristiana (ed ecclesiastica) e la riluttanza a celebrarlo.\u00a0Oltre alle stampelle e ai cani, i suoi altri attributi sono: una borsa o zurr\u00f3n per raccogliere l&#8217;elemosina e una campana o matraca. La crescente devozione a san Lazzaro, &#8220;il mendicante&#8221;, e la molteplicit\u00e0 delle grazie concesse per intercessione confermano la fede dei suoi devoti. La sua festa si celebra il 17 dicembre a Cuba e in vari luoghi del mondo.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&#8220;San Lazzaro &#8216;Zographos&#8217; (Zorogr\u00e1fos) fu un monaco che visse a Costantinopoli (l&#8217;attuale Turchia) nel III secolo d.C. La sua festa si celebra il 14 marzo.<\/p>\n<p>&#8220;San Lazzaro &#8220;di Marsiglia&#8221; si riferisce alla stessa persona del &#8220;Vescovo di Aix-en-Provence&#8221; e del &#8220;Vescovo di Autun&#8221;, i tre luoghi in Francia. Per molto tempo si \u00e8 pensato che questo &#8220;Lazzaro&#8221; fosse &#8220;l&#8217;amico del Signore&#8221;, eppure \u00e8 noto con certezza che tutto ci\u00f2 fa parte di una confusione a causa del suo nome. Lazzaro fu il primo vescovo verificabile della diocesi francese di Aix-en-Provence, in Francia. Il suo vescovato gli fu concesso dall&#8217;imperatore Costantino III (usurpatore del trono) nel 408 a.C. Quando l&#8217;imperatore Costanzo II riconquist\u00f2 il trono imperiale nel 411, Lazzaro di Aquisto fu ritirato dal suo vescovato, cos\u00ec se ne and\u00f2 per la Terra Santa. Torn\u00f2 in Francia e si stabil\u00ec nella citt\u00e0 di Marsiglia, dove mor\u00ec il 3 agosto 441 (v secolo d.C.). Alcune delle sue reliquie sono conservate nell&#8217;Abbazia di San Vittore di Marsiglia, dove c&#8217;\u00e8 anche il suo epitaffio. Altre sue reliquie si trovano nella Cattedrale di Autun, che gli \u00e8 dedicata. Anche se non canonizzata dalla Chiesa cattolica, la tradizione francese segna la sua festa il 23 febbraio.<\/p>\n<p>&#8220;San Lazzaro &#8216;di Persia&#8217; visse nell&#8217;anno 326 (IV secolo d.C.). La sua festa si celebra il 27 marzo.<br \/>\n&#8220;San Lazzaro &#8216;di Kyoto&#8217; (Giappone), sempre del IV secolo d.C, mor\u00ec martire. La sua festa si celebra il 28 settembre.<br \/>\n&#8220;San Lazzaro &#8216;Jrebelj\u00e1novic&#8217; o &#8216;San Lazzaro di Serbia&#8217; fu re di Serbia. Visse nel IV secolo a.C. La sua festa si celebra il 28 giugno per la Chiesa ortodossa serba.<br \/>\n&#8220;San Lazzaro &#8216;di Milano&#8217; fu uno dei vescovi della Diocesi di Milano, vissuto nel VI secolo d.C. La sua festa si celebra l&#8217;11 febbraio.<br \/>\n&#8220;San Lazzaro &#8216;di Costantinopoli&#8217; nacque in Georgia nel IX secolo.C&#8221;, era un monaco, lo defin\u00ec &#8220;l&#8217;iconografo&#8221;. La sua festa si celebra il 17 novembre.<br \/>\n&#8220;San Lazzaro, &#8216;stilista&#8217; visse nell&#8217;XI secolo a.C.C. sul monte Gelasio a Efeso, in Turchia, fu un santo eremita. La sua festa si celebra il 7 novembre.<\/p>\n<p>&#8220;Dopo aver avuto questi riferimenti, \u00e8 immediatamente evidente che i due &#8220;santi&#8221; ai quali sono rivolte la devozione cattolica e la religiosit\u00e0 popolare del nostro popolo sono i primi due: San Lazzaro, &#8216;il fratello di Marta e Maria di Betania&#8217; o il &#8220;Vescovo&#8221;; e San Lazzaro, &#8220;il povero&#8221;, &#8220;il mendicante&#8221;, &#8220;il lebbroso&#8221;.<\/p>\n<p>Allora, san Lazzaro, &#8220;l&#8217;amico di Ges\u00f9&#8221;, non era vescovo di Marsiglia?<\/p>\n<p>&#8220;Questo \u00e8 un argomento molto difficile da affrontare, perch\u00e9 tocca la sensibilit\u00e0 di molti credenti. San Lazzaro, noto come &#8220;l&#8217;amico di Ges\u00f9&#8221; o &#8220;quello riportato in vita&#8221;, secondo le ricerche pi\u00f9 moderne, nacque probabilmente a Betania (ebraico: &#8220;Casa del Dolore&#8221;, un piccolo villaggio situato ai piedi orientali del Monte Olives relativamente vicino a Gerusalemme. \u00c8 contemporaneo di Cristo. Il suo nome in ebraico, Eleazar significa: &#8220;Dio aiuta&#8221;. Aveva due sorelle: Marta e Maria di Betania. Ges\u00f9 era un grande amico di questa famiglia. Rimase infatti a casa almeno tre volte (Mt 21,17; Mc 11.1; Lc 10.38; Jn 11.1). \u00c8 molto famoso, soprattutto perch\u00e9 \u00e8 stato riportato in vita da Ges\u00f9, come riportato nel Vangelo secondo Giovanni (Mente 11:41-44). Da questa storia, il suo nome \u00e8 spesso usato come sinonimo di &#8220;resurrezione&#8221;. Al di fuori dei dati biblici, c&#8217;era una sorta di silenzio sulla sua vita e sulla sua &#8220;seconda morte&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ma nell&#8217;8 \u00b0 secolo d..C C., intorno al 774 d.C. .C D., il venerabile Giovanni, vescovo di Eubea (isola greca), in una delle sue omelie ci d\u00e0 indizi sugli ultimi giorni nella terra di questo santo. Egli sostiene che, dopo l&#8217;omicidio del diacono Santo Stefano (34 d.C.) (Atti 7,54-60), Lazzaro si rese conto che la prossima vittima sarebbe stato lui, perch\u00e9 predicava la risurrezione di Cristo. Per questo motivo, fugg\u00ec con le sue sorelle nel sud di Cipro dove continu\u00f2 la sua predicazione. Qui fu consacrato vescovo di Kittion (Larnaca), intorno al 48 a.m. .C dai Santi Apostoli Paolo e Barnaba. San Lazzaro fu vescovo per circa trent&#8217;anni fino alla sua morte, intorno all&#8217;80 .C.<\/p>\n<p>&#8220;Questa storia, che sembrerebbe una leggenda, fu in gran parte confermata nel 900, quando l&#8217;imperatore Leone VI, &#8216;il filosofo&#8217; port\u00f2 a Costantinopoli le reliquie del santo che furono conservate a Kittion in cambio della costruzione di una magnifica cattedrale in onore di San Lazzaro. L&#8217;evento del trasferimento delle reliquie sacre \u00e8 registrato nel &#8216;Sinapsi Costantinopolitano&#8217;6 il 17 ottobre (trasferimento da Cipro a Costantinopoli) e il 4 maggio (deposizione nel monastero costantinopolitano di San Lazzaro). Le reliquie furono portate da Costantinopoli a Roma dai Crociati nel 1204, poi trasferite a Milano e infine portate in Francia come bottino di guerra. Furono depositati nella Sainte-Chapelle di Parigi, da dove scomparvero durante il saccheggio nel bel mezzo della Rivoluzione francese.<\/p>\n<p>&#8220;Molto probabilmente i ciprioti non rinunciarono a tutte le reliquie, ma depositarono il cranio e alcune ossa del santo in un&#8217;urna di legno e lo misero nell&#8217;antica tomba del santo, mentre consegnavano il resto all&#8217;imperatore. Questa storia fu posta a nudo quando nel 1970 la Cattedrale di Agios L\u00e1zaros sub\u00ec un gravissimo incendio che ha colpito gran parte dell&#8217;interno, compresa l&#8217;iconostasi. Restaur\u00f2 la chiesa negli anni seguenti, quando furono trovate reliquie di San Lazzaro, all&#8217;interno di una scatola di legno, depositate in una tomba marmorea incisa con il titolo: &#8216;Lazzaro dei quattro giorni. L&#8217;Amico del Signore.<\/p>\n<p>&#8220;Si pensava a lungo che san Lazzaro &#8220;di Marsiglia&#8221; fosse l'&#8221;amico del Signore&#8221;, eppure oggi \u00e8 noto con certezza che tutto ci\u00f2 fa parte di una confusione a causa del suo nome. Pertanto, san Lazzaro &#8220;amico del Signore&#8221; non era &#8220;Vescovo di Marsiglia&#8221;, ma di Cipro. N\u00e9 possiamo assicurare che un martire sia morto, perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 una testimonianza ferma.<\/p>\n<p>&#8220;La festa di San Lazzaro, amico del Signore Ges\u00f9, si celebra oggi nella Chiesa cattolica romana il 29 luglio (con le sorelle Marta e Maria di Betania). Si celebra anche la domenica prima della Domenica delle Palme, cio\u00e8 la Quinta Domenica di Quaresima, conosciuta in Occidente come la &#8220;Domenica di Lazzaro&#8221;. Nelle Chiese cattoliche di rito orientale e nella Chiesa ortodossa si celebra il sabato prima della Domenica delle Palme, noto come &#8220;Sabato di Lazzaro&#8221;. Nel corso dei secoli ci sono state altre date per commemorare San Lazzaro. Ad esempio, Adone, Vescovo di Vienna (IX secolo d.C..C.) nel suo Martirio indica la festa di San Lazzaro il 17 dicembre, da l\u00ec pass\u00f2 al Martyrrologio di Usuardo (IX secolo d.C..C.) e, da questo, al Martirio Romano. In alcuni luoghi specifici si celebra un altro giorno, ad esempio a Tournai (Francia) si celebra il 5 dicembre, mentre a Tolosa e Verdun (Francia) lo celebrano il 16 dicembre&#8221;.<\/p>\n<p>E san Lazzaro, &#8216;il mendicante&#8217;?<\/p>\n<p>&#8220;Ci\u00f2 che sappiamo di San Lazzaro, &#8216;il mendicante&#8217;, si trova nel Vangelo secondo Luca (Lc 16,19-31). Lazzaro, povero, appare qui come protagonista di una narrazione diversa dalle altre fatte da Ges\u00f9 stesso. In primo luogo, perch\u00e9 Ges\u00f9 stesso d\u00e0 il suo nome al suo personaggio principale e parla di lui come se i suoi interlocutori lo conoscesse. Non sarebbe qualcuno noto per la sua santit\u00e0? In secondo luogo, perch\u00e9 \u00e8 Ges\u00f9 che narra la parabola dall&#8217;inizio alla fine e non spiega il suo contenuto come aveva fatto con tutte le altre narrazioni. In terzo luogo, perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 un riferimento esplicito alle &#8220;piaghe&#8221; e ai &#8220;cani&#8221;, che saranno una parte inseparabile delle immagini della lazarina. Quarto, perch\u00e9 Ges\u00f9 stesso d\u00e0 la certezza due volte della presenza di Lazzaro &#8220;nel seno di Abramo&#8221;, cio\u00e8 in Cielo, e che vi riceve &#8220;il suo conforto&#8221;, il che gli fa pensare alla cosiddetta dottrina biblica &#8220;della punizione&#8221;. In quinto luogo, non pu\u00f2 non sottolineare che le pi\u00f9 antiche tradizioni della Chiesa parlano di lui. Ci sono icone, dipinti e affreschi antichi in catacombe e chiese che lo rappresentano. Anche nella liturgia funebre si fa spesso riferimento a &#8220;Lazzaro, povero in questo mondo&#8221;. Per questo e per altri motivi, molti teologi e biblist della Chiesa sono arrivati a pensare che Lazzaro fosse un vero uomo che viveva ai tempi di Ges\u00f9, noto per l&#8217;auditorium che lo ascoltava, che conduceva una vita molto difficile, circondato dalla miseria e dalla malattia, e dal quale Ges\u00f9 stesso afferma di essere stato &#8220;portato in Cielo dagli angeli di Dio&#8221;.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 introdurre San Lazzaro con stampelle e cani?<\/p>\n<p>&#8220;Alcuni fedeli cattolici sono rimasti stupiti dal fatto che l&#8217;immagine di San Lazzaro, il &#8220;mendicante&#8221; nel nostro Santuario e in altre chiese sia mostrata con i segni che aveva da allora e che a un certo punto della nostra storia sono stati loro rimossi. Anche la stessa immagine fu vestita e rimossa sul lato del tempio. Riportare l&#8217;immagine al suo stato originale significa avvicinarsi a tutti coloro che vengono nel nostro Santuario alla ricerca della mediazione del divino, che sia o meno il Dio, Padre di Nostro Signore Ges\u00f9 Cristo mentre lo professiamo nella Chiesa cattolica. Significa certamente un approccio alla religiosit\u00e0 e alla piet\u00e0 delle nostre persone credenti e semplici, anche se ci saranno sempre vecchie e nuove sfide e difficolt\u00e0 pastorali.<br \/>\n&#8220;D&#8217;altra parte, gli altri visitatori del Santuario Nazionale chiedono con curiosit\u00e0: dov&#8217;\u00e8 l&#8217;immagine di San Lazzaro? Tuttavia, non sanno che entrambe le immagini corrispondono allo stesso santo, ma le immagini tradizionali cubane preferiscono che i &#8220;vecchi&#8221; rispondano molto meglio alla pronta morte del santo nella parabola evangelica di Luca, da un lato, e dall&#8217;altro, \u00e8 simile nel sincretismo religioso all&#8217;orisha Babal\u00fa ay\u00e9 (&#8216;padre del mondo&#8217;) poich\u00e9 la parola: Bab\u00e1 significa : &#8216;padre&#8217; o &#8216;vecchio&#8217;. Infatti, a Cuba, uno dei soprannomi di San Lazzaro, il mendicante, \u00e8 &#8220;il vecchio Lazzaro&#8221;, o semplicemente &#8220;il Vecchio&#8221;.<\/p>\n<p>Cosa sappiamo dell&#8217;immagine di questo San Lazzaro, &#8220;il mendicante&#8221;, che \u00e8 venerato nel Santuario?<\/p>\n<p>&#8220;Ad oggi possiamo tranquillamente affermare che questa immagine proveniva dal vecchio ospedale di San L\u00e1zaro che si trovava sul terreno che oggi occupa l&#8217;ospedale Hermanos Ameijeiras, l&#8217;ex &#8216;caleta de Juan Guill\u00e9n&#8217; diventa &#8216;caleta de San L\u00e1zaro&#8217; dal serbatoio stesso che ha dato il nome alla torre, alle cave vicine e alla strada che la circondava. Tutto sembra indicare che fosse l&#8217;immagine &#8216;titolare&#8217; della chiesa di questo Habanero lazareto.7 \u00c8 un&#8217;immagine barocca, riccamente decorata. Gli specialisti del restauro e della storia dell&#8217;arte che l&#8217;hanno analizzata assicurano che possa provenire sia dalla Scuola Barocca del Per\u00f9 che dalla Scuola Barocca di Siviglia. In quest&#8217;ultimo caso condividerei l&#8217;ammaliante con l&#8217;immagine del titolare della nostra arcidiocesi. Risale alla met\u00e0 alla fine del XVII o all&#8217;inizio del XVIII secolo e ha visto centinaia di migliaia di pellegrini in silenzio nel corso della storia del Santuario.<\/p>\n<p>Non hai paura di stare con questo sincretismo religioso esacerbante?<\/p>\n<p>&#8220;Niente affatto. Coprire l&#8217;immagine con un mantello o una vernice in modo che le piaghe non siano visibili a lui e rimuovere i cani, il campanaccio, la borsa e il bastone sarebbe come mettere un mantello verde a immagine di Santa Barbara che conosciamo e rimuovere il calice, la spada, la corona e il castello per paura del sincretismo della fede cattolica con culti afro-cubani. L&#8217;immagine stessa del Bambino Ges\u00f9 di Atocha (sincreta a Cuba con l&#8217;orisha Elegu\u00e1) ne \u00e8 un altro chiaro esempio. Dovremmo sopprimere il suo staff? Dovremmo togliere la sua immagine dalle nostre tempie, condannarla, satanizzarla? E ora dir\u00f2 qualcosa di un po&#8217; forte. Il Santissimo Sacramento dell&#8217;altare \u00e8 considerato dal sincretismo afro-cubano e dalla &#8220;presenza di Dio&#8221; e come una delle &#8220;vie&#8221; dell&#8217;Obbatal\u00e1 orisha. Mi chiedo, dovremmo smettere di celebrare la Santa Messa o esporre il Santissimo Sacramento per paura del sincretismo?<\/p>\n<p>&#8220;A mio modesto parere, poich\u00e9 non sono n\u00e9 teologo n\u00e9 pastorale, la questione pastorale non \u00e8 &#8216;nascondersi&#8217;, &#8216;cambiare&#8217; o peggio, &#8216;mutilare&#8217; le immagini come durante l&#8217;iconoclastia bizantina dell&#8217;8\u00b0 e DEL XIX secolo a.C.d.8 saremmo qui dentro la nostra storia, la nostra tradizione cattolica. Inoltre, chiuderemmo per molti \u2013 e forse per sempre \u2013 l&#8217;ingresso a quel tipo di &#8220;atrio dei gentili&#8221; che rappresenta la piet\u00e0 popolare, e persino lo stesso sincretismo, per la Chiesa. La questione nervosa \u00e8 l&#8217;evangelizzazione, la presentazione di verit\u00e0 di fede senza paura, ma senza ferire. In particolare, dobbiamo insegnare che, nell&#8217;ambito dei santi cristiani chiamati Lazzaro, ce ne sono due che occupano la fede del nostro popolo: San Lazzaro &#8220;vescovo&#8221; e &#8220;vescovo di Cipro&#8221; se si riferisce all'&#8221;amico di Ges\u00f9&#8221;, &#8220;i morti resuscitati il quarto giorno&#8221;, il &#8220;fratello di Marta e Maria di Betania&#8221;; e san Lazzaro &#8220;i poveri&#8221;, &#8220;il mendicante&#8221;, una figura controversa o meno, ma la verit\u00e0 \u00e8 che \u00e8 presente nella nostra devozione cristiana dalla fine del II secolo a.C. E ci sono prove concrete di questo. Dobbiamo chiarire che nemmeno le rappresentazioni dell&#8217;orisha Babalu ay\u00e9.<\/p>\n<p>&#8220;Fino ad ora, il sincretismo stesso, nella sua tradizione orale, insegna che sia l&#8217;immagine di San Lazzaro, il Vescovo, sia quella del povero mendicante sono rappresentazioni dei vari percorsi di Babal\u00fa ay\u00e9, noto anche come Shapkuana (per le sue pustole cancrenose) o Azojano (malato di vaiolo). L&#8217;immagine del Vescovo di Lazzaro \u00e8 chiamata &#8220;il potente&#8221; perch\u00e9 per i seguaci della santeria \u00e8 l&#8217;immagine del &#8220;re di Arar\u00e1&#8221; (Dahomey, Benin), la &#8220;via pi\u00f9 pura&#8221;; e quella del mendicante, &#8220;quella miracolosa&#8221;, perch\u00e9 assomiglia alla descrizione della Patagonia nigeriana.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 &#8220;vestiti da sacco&#8221; e viola?<\/p>\n<p>&#8220;Come devozione alla persona del &#8220;povero Lazzaro&#8221;, molti pellegrini si vestono in &#8220;abiti sacco&#8221;, e usano ornamenti o tessuti di colore &#8220;viola&#8221; (simboli entrambi di penitenza), un&#8217;eredit\u00e0 \u2013 forse \u2013 di antiche pratiche penitenziali cattoliche. Oltre alla festa di San Lazzaro coincide con il tempo liturgico dell&#8217;Avvento, quando il colore viola predomina nella Chiesa universale. Ma la festa di San Lazzaro \u00e8 stata celebrata in diversi colori liturgici: bianco, di santo non martire; rosso, di santo martire; e ultimamente il porpora, sottolineando il tempo liturgico dell&#8217;Avvento e l&#8217;abbigliamento tradizionale dei pellegrini che assimilavano questo colore come il &#8216;proprio&#8217; di san Lazzaro, sia per essere celebrato in Avvento sia per aver imitato l&#8217;abbigliamento del vescovo. Oggi celebriamo san Lazzaro, sia il &#8220;vescovo&#8221; che il &#8220;mendicante&#8221;, nel colore liturgico bianco, cos\u00ec come qualsiasi altro santo della Chiesa&#8221;.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 gli evoti e le offerte?<\/p>\n<p>&#8220;Portare gli evotos nei santuari \u00e8 una tradizione che i cristiani hanno fin dall&#8217;inizio della nostra fede. Il rettore prima di me ha creato un Museo degli Evotos per presentare ai fedeli i gesti materiali di favori ricevuti dall&#8217;intercessione di san Lazzaro, un museo che oggi ha una nuova, pi\u00f9 ampia sede a questo scopo. Gli evotos sono ringraziamenti, ricordi di miracoli. Fanno quello che dice il detto: &#8216;E&#8217; un buon nato essere grati&#8217;. I pellegrini portano anche come offerte vino e olio che ci ricordano la parabola del Buon Samaritano (Lc 10,25-37), dove il samaritano guarisce l&#8217;ebreo ferito, pulisce le sue ferite con il vino e le copre con olio (simboli di gioia e salute). Portano anche fiori, di solito viola, e diversi evoti, che mostrano la loro profonda gratitudine interiore. Le candele, anche dimora, rappresentano il loro desiderio di essere &#8220;illuminate&#8221; da Dio per intercessione di san Lazzaro, e di rimanere in preghiera nel tempio, cos\u00ec come rimangono e passano a irradiare la loro luce&#8221;.<\/p>\n<p>Se san Lazzaro, &#8220;il mendicante&#8221;, non compare nel Calendario Universale della Chiesa, perch\u00e9 viene celebrato il 17 dicembre?<\/p>\n<p>&#8220;Prima di tutto, non dimentichiamo che il nome di Lazzaro per i due santi biblici ha portato, fin dall&#8217;inizio, che le loro storie e devozione sono state mescolate. Quindi non \u00e8 raro che consegnino una data di celebrazione, poich\u00e9 nessuno dei due ha segnato questa data nel Martirio Romano. In realt\u00e0, questo \u00e8 molto curioso e, allo stesso tempo, molto interessante.<\/p>\n<p>&#8220;Molti di noi si chiedono perch\u00e9 il 17 dicembre a Cuba si celebra il &#8216;Giorno di San Lazzaro&#8217;, riferendosi al mendicante. Inoltre, quando n\u00e9 i calendari ufficiali della Chiesa n\u00e9 il martirio moderno si riferiscono a questo giorno come la data nominata per celebrare questo santo. Tuttavia, se approfondiamo sia la storia liturgica che la storiografia del Santuario, potremmo trovare una risposta alla nostra domanda. In primo luogo, l&#8217;antico martirio romano indica la festa di San Lazzaro, vescovo (spesso identificato con il povero mendicante) il 17 dicembre. In secondo luogo, che dal 7 \u00b0 secolo, in Spagna si celebra la festa dell&#8217;Annunciazione il 18 dicembre, che in seguito cedette il suo posto alla festa dell'&#8221;Attesa del parto&#8221; o &#8220;Nostra Signora dell&#8217;O&#8221;, facendo riferimento che il 17 inizi\u00f2 la seconda parte del Tempo dell&#8217;Avvento con le antifone liturgiche che sono dirette con l&#8217;esclamazione latina di ammirazione &#8216;O&#8217;.9 A Cuba , nel piccolo villaggio habanero di El Rinc\u00f3n, sempre il 18 dicembre e la sua veglia, erano molto importanti, perch\u00e9 prima dell&#8217;arrivo di San Lazzaro, sembra che sia stata celebrata la festa di &#8220;Nostra Signora dell&#8217;O&#8221; o della &#8220;Vergine della Speranza&#8221; (la &#8220;Macarena&#8221; di Siviglia), che fu il primo santo patrono di questa citt\u00e0. E terzo, secondo la storiografia, l&#8217;apertura ufficiale della nuova cappella di San L\u00e1zaro a El Rinc\u00f3n ebbe luogo nel bel mezzo di una Santa Messa celebrata proprio luned\u00ec 17 dicembre 1917, il giorno prima delle feste patrone della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 posizionare questa immagine di San Lazzaro, &#8220;il mendicante&#8221;, sull&#8217;altare maggiore e posizionare su un altro altare il tradizionale San Lazzaro, &#8220;il vescovo&#8221;?<\/p>\n<p>&#8220;Per rispondere che devo prima sottolineare due cose. In primo luogo, \u00e8 una tradizione cattolica romana posizionare il santo titolare del tempio al centro dell&#8217;altare maggiore del tempio. In secondo luogo, dalla sua costruzione nel 1714 il tempio di San L\u00e1zaro, la prima cappella pubblica dell&#8217;ospedale con lo stesso nome, fino ad oggi, Santuario Nazionale, il titolare di questa chiesa \u00e8 San Lazzaro, &#8220;il mendicante&#8221;, e non &#8220;il vescovo&#8221;. Pertanto, la presenza di questa immagine sull&#8217;altare maggiore non \u00e8 n\u00e9 canonica n\u00e9 liturgicamente parlando di un&#8217;idea folle, figuriamoci della bestemmia. Il gusto o la preferenza non entrano in gioco qui, nemmeno pastorali. L&#8217;aspetto pastorale sull&#8217;aspetto teologico e liturgico non viene sopravvalutato su questo tema. Per quanto riguarda san Lazzaro, &#8220;il mendicante&#8221;, la pastorale, la teologia e la liturgica vanno di pari passo con la storia e la devozione.<\/p>\n<p>Il 17 dicembre 1917, la chiesa di San L\u00e1zaro &#8211; una cappella dell&#8217;ospedale &#8211; fu benedetta nel suo nuovo sito nella citt\u00e0 di El Rinc\u00f3n. Quest&#8217;anno la devozione a San Lazzaro, &#8220;il mendicante&#8221;, era considerata pi\u00f9 &#8220;popolare&#8221; che &#8220;cattolica tradizionale&#8221;, al punto che, nell&#8217;attuale pala d&#8217;altare principale, fu collocata l&#8217;opera dell&#8217;habanero Estudio Coromina, nel 1940, l&#8217;immagine del &#8216;vescovo&#8217;. Ci sono prove documentali che dimostrano che devozione, processioni e preghiere &#8220;con permesso ecclesiastico&#8221; culminano intorno al 1925, quando sembra esserci un cambiamento radicale nelle pratiche devozionali, dicono &#8220;ufficiali&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Tutto sembra indicare che, con la decisione del mons. Jos\u00e9 Manuel D\u00e1maso Ruiz y Rodr\u00edguez, allora arcivescovo dell&#8217;Avana, di salvare la &#8220;cattolicit\u00e0&#8221; della devozione a San Lazzaro, la vecchia immagine del &#8220;mendicante&#8221; fu inviata a vestirsi e i suoi attributi furono rimossi, comuni a immagini di questo tipo fin dalla vecchiaia come quella del Lazareto de Plasencia , in Spagna. Allo stesso modo, questa immagine, posta sul lato dell&#8217;allora minuscolo tempio10, era chiamata &#8220;San Lazzaro, martire&#8221; cercando di identificare entrambe le immagini come &#8220;scene&#8221; della vita dello stesso santo, in questo caso &#8221; il vescovo&#8221;. Qualsiasi propaganda formale sul &#8220;mendicante&#8221; era proibita e i fedeli cominciavano ad essere istruiti, che fino ad oggi molti ce l&#8217;hanno ben dentro, che il San Lazzaro &#8220;dei cani&#8221; \u00e8 una leggenda, una semplice parabola fatta dal Signore Ges\u00f9 e che non esiste, che \u00e8 ci\u00f2 che la gente chiama Babal\u00fa ay\u00e9, e che san Lazzaro &#8220;cattolico&#8221; \u00e8 &#8220;il vescovo di Marsiglia&#8221;. Questa era una soluzione pastorale dell&#8217;epoca. Non la sostengo n\u00e9 la critico. Il detto dice che &#8220;prima di giudicarti devi metterti nei panni l&#8217;uno dell&#8217;altro&#8221;. Ma il tempo ha dimostrato che invece di trovare una soluzione ha causato maggiore confusione, perch\u00e9, come vi ho detto prima, il Vescovo di Marsiglia \u00e8 del IV secolo e quindi non era il venerabile &#8220;amico di Ges\u00f9&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Mi chiedono perch\u00e9 mettere questa immagine di san Lazzaro, il mendicante, sull&#8217;altare maggiore e porre su un altro altare il tradizionale San Lazzaro, Vescovo. Per due ragioni fondamentali: pastorale e storica. Ragioni pastorali: perch\u00e9, vi ripeto, la questione pastorale non \u00e8 cambiare o mutilare le immagini, ma la catechesi, in ci\u00f2 che la Chiesa insegna al popolo; e nell&#8217;affermare che nessuno di questi due santi, distinti l&#8217;uno dall&#8217;altro (anche se storicamente misti) sono rappresentazioni dell&#8217;orisha Babal\u00fa ay\u00e9. Ragioni storiche: il 17 dicembre 2017, nel bel mezzo delle celebrazioni per il primo centenario della benedizione di questo tempio, abbiamo posto al centro, accanto al Signore, nella pala d&#8217;altare principale, il proprietario della casa. Mi piace dire che &#8220;il proprietario della casa accoglie i suoi ospiti nel soggiorno e non rimane nascosto in cucina&#8221;. Ges\u00f9 ci ha dato san Lazzaro, i poveri, il mendicante, per darci un insegnamento e per arricchire la nostra fede con i vari miracoli della sua intercessione. Sia la &#8216;riscoperta&#8217; dell&#8217;immagine del &#8216;mendicante&#8217; e quindi mostrarla ai fedeli, sia la riorganizzazione delle immagini all&#8217;interno del tempio non \u00e8 una novit\u00e0 assoluta. Da anni studia e lavora la pastorale del Santuario dai rettori che mi hanno davanti.<\/p>\n<p>&#8220;Alcuni sacerdoti e saggi di teologia e arte sacra mi hanno dato l&#8217;idea di mettere insieme entrambe le immagini nella pala d&#8217;altare principale. Bene, abbiamo fatto il tentativo, e abbiamo persino aggiunto l&#8217;immagine di un angelo trasformato in un terzo San Lazzaro, in modo che sia il Santo Marselle del IV secolo che &#8220;l&#8217;amico di Ges\u00f9&#8221; fossero ai lati del &#8220;detentore&#8221;, ma i fedeli non accettavano un &#8220;terzo&#8221; Lazzaro. Aveva senso. Sullo sfondo, i fedeli non sono interessati al fatto che &#8220;il vescovo&#8221; fosse di Marsiglia o Cipro, il che \u00e8 pi\u00f9 importante che fosse &#8220;l&#8217;amico di Ges\u00f9&#8221;. E come dice l&#8217;adagio latino: &#8216;Vox populi, vox Dei est&#8217;,11 erano rimasti solo due, i nostri due Lazzaro, &#8216;il vescovo&#8217; e &#8216;il mendicante&#8217;, accanto all&#8217;immagine di san Giuseppe, patrono della Chiesa universale. Inoltre, non si pu\u00f2 negare che la stragrande maggioranza dei visitatori del Santuario venga a cercare san Lazzaro &#8220;il mendicante&#8221;.<\/p>\n<p>Un altare rinnovato per un rinnovato &#8220;culto&#8221;?<\/p>\n<p>&#8220;E &#8216;cos\u00ec. Oggi la venerata immagine di San Lazzaro, &#8216;il mendicante&#8217; \u00e8 coperta da un acrilico che lo protegge dal naturale deterioramento nel tempo e dai flash delle telecamere di circa 50.000 devoti e visitatori che il nostro Santuario riceve mensilmente. Ricordate, stiamo parlando di un&#8217;immagine di trecento anni fa. E poich\u00e9 ora si trova nella pala d&#8217;altare principale, \u00e8 stato necessario creare un intero sistema che prevedesse la costruzione di un recinto pre-pistario, protetto da una nuova parete marmorea che permetteva di raccogliere le offerte e gli evoti dei fedeli senza che ci\u00f2 interferisse con le celebrazioni liturgiche e la catechesi quotidiana del Santuario. Sotto l&#8217;urna sono stati collocati angeli che sembrano sostenerlo e sollevarlo, il che ci ricorda il testo di Luca: &#8220;Avvenne che il mendicante mor\u00ec, e gli angeli lo portarono nel seno di Abramo&#8221; (Lc 16,22)&#8221;.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 cos\u00ec tanti cambiamenti in cos\u00ec poco tempo?<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 vero, qui devo esprimere il mio &#8220;mea culpa&#8221;. Tutto \u00e8 stato il risultato del desiderio di offrire quanto prima ai fedeli e ai pellegrini del Santuario uno spazio dove si manifestano le verit\u00e0 teologiche della Chiesa. Il trasferimento alla pala d&#8217;altare dell&#8217;altare maggiore dell&#8217;immagine del santo detentore del tempio, la riorganizzazione delle immagini della Vergine e dei santi esposti alla venerazione pubblica, ecc. Questo \u00e8 stato un periodo di &#8220;errore di prova&#8221;, ma \u00e8 stato anche tempo di studio, ricerca, grazia. Posso assicurarvi che nessuno ha avuto cattive intenzioni. Oggi vediamo un Santuario bello e stabile che \u00e8 cambiato in meglio.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3651\" aria-describedby=\"caption-attachment-3651\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-3651\" src=\"https:\/\/www.palabranueva.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/67492246_106969193978167_2523654673538220032_n-300x225.jpg\" alt=\"Hospital Dermatol\u00f3gico, uno de los proyectos al que ayuda el Santuario Nacional.\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.palabranueva.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/67492246_106969193978167_2523654673538220032_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.palabranueva.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/67492246_106969193978167_2523654673538220032_n-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.palabranueva.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/67492246_106969193978167_2523654673538220032_n-678x509.jpg 678w, https:\/\/www.palabranueva.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/67492246_106969193978167_2523654673538220032_n-326x245.jpg 326w, https:\/\/www.palabranueva.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/67492246_106969193978167_2523654673538220032_n-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.palabranueva.net\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/67492246_106969193978167_2523654673538220032_n.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-3651\" class=\"wp-caption-text\">Hospital Dermatol\u00f3gico, uno de los proyectos al que ayuda el Santuario Nacional.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Molte persone associano il Santuario a persone che strisciano, sincremi, ecc. Qual \u00e8 il Santuario di San Lazzaro nella verit\u00e0?<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 vero [ride], molte persone pensano questo. Anche la stampa internazionale vende questa immagine, che di solito appartiene alla cosiddetta &#8220;Notte di San Lazzaro&#8221;, a dicembre.12 Ma soprattutto si sbagliano perch\u00e9 si tratta di un&#8217;immagine molto parziale. Abbiamo condotto sondaggi personali, io stesso ho intervistato molti fedeli e possiamo dire che circa il 10 per cento dei cattolici pratici frequenta ogni anno il Santuario, pi\u00f9 del 75 per cento dei pellegrini della &#8220;piet\u00e0 popolare&#8221; e solo poco pi\u00f9 del 15 per cento dei seguaci di culti afro-cubani. \u00c8 interessante notare che molti uomini, molti giovani e molte famiglie provengono da madre, padre e figli.<\/p>\n<p>&#8220;Il Santuario ha un&#8217;immensa opera sociale. Ad oggi dedica il 10% del suo reddito totale alle opere di cura dell&#8217;Arcivescovado dell&#8217;Avana e il 20% alle opere caritative delle Figlie della Carit\u00e0, la cui casa si trova nell&#8217;ospedale dermatologico accanto al Santuario, e svolge un&#8217;opera eroica sempre degna di lode. Il 20 per cento \u00e8 destinato ai salari di oltre cento lavoratori e il 10 per cento al loro sostegno.<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;altro 40% \u00e8 destinato alle molteplici opere sociali e caritative del Santuario. Capire: un asilo nido con capacit\u00e0 per sessantacinque bambini di due, tre e quattro anni, con servizi di psicologia, medicina generale, pedagogia, ecc., una casa dei nonni con venti anziani e i loro assistenti, terapista occupazionale, cure nutrizionali ed esercizio fisico. Abbiamo anche un programma di &#8220;mensa&#8221; per una trentina di anziani. Disloiamo di un sistema di aiuti finanziari personalizzato e di 200 milioni di persone. Assistiamo finanziariamente i malati di lebbra. Inoltre, il nostro Santuario sostiene un progetto per le donne e un altro per gli uomini affetti da HIV\/AIDS. Infatti, nel 2017, 2018 e 2019 abbiamo vinto il Premio Hope, per aver sostenuto la lotta all&#8217;HIV\/AIDS. Anche quest&#8217;anno 2019 abbiamo ricevuto un riconoscimento speciale dalla &#8220;Linea di sostegno per le persone che vivono con HIV \/ AIDS&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Allo stesso modo, forniamo assistenza finanziaria e materiale a casi specifici, come a diverse famiglie e individui classificati come &#8216;casi sociali&#8217;, al laboratorio scolastico per bambini disabili nel comune di Bejucal, sosteniamo il lavoro dei lavoratori nella sala oncologica dell&#8217;Ospedale William Soler; abbiamo contribuito a sostenere un&#8217;anziana sala da pranzo nella parrocchia di Santiago de Las Vegas e due progetti catechetici per bambini nel Cacahual e nella zona del ranch Jalisco-Mi che si trovano alla periferia di Santiago de las Vegas.<\/p>\n<p>&#8220;Questo lo facciamo, oltre a occuparci spiritualmente di quei fedeli che vengono da noi, in questa casa, senza pi\u00f9 convocazione della propria fede. Questo \u00e8 un mistero. Qui ho potuto vedere la fede del popolo; fanatismo fa, ma soprattutto, la fede delle persone semplici, dei poveri nel cuore. Per il nostro lavoro pastorale siamo guidati dalle linee guida della Santa Sede sui Santuari&#8221;.13<\/p>\n<p>Qual \u00e8 la posizione della Chiesa sul crescente sincretismo religioso a Cuba?<\/p>\n<p>&#8220;La laicit\u00e0 e paganesimo stanno aumentando nel mondo, e il nostro paese non \u00e8 estraneo a questo. Sia il secolarismo che il paganesimo hanno molti volti e nomi. Qui nella nostra Cuba, dal XVI secolo, il sincretismo \u00e8 presente ed \u00e8 in aumento. Non possiamo coprire il sole con un dito. Molti cristiani cattolici sono giustamente allarmati da questo evento. A ci\u00f2 si aggiunge il fenomeno chiamato New Age che \u00e8 un paganesimo sovrapposto in una sorta di &#8220;religione gourmet&#8221; che finisce per essere un ateismo radicale. Questo \u00e8 il momento in cui abbiamo dovuto vivere. Prima di questo &#8220;ajiaco&#8221;, per modificare un termine coniato da don Fernando Ortiz, la Chiesa continua ad annunciare la Verit\u00e0 e a indire la Via.<\/p>\n<p>&#8220;Leggendo i commenti al post che abbiamo fatto il 16 dicembre 2019, un religioso ha commentato: &#8220;Dove stiamo andando come Chiesa? Non gli ho risposto, ma questo mi ha fatto pensare. E voglio condividere la mia riflessione con i lettori di questa intervista. La Domenica delle Palme, il Signore disse agli ebrei: &#8220;Se stanno zitti, le pietre piangeranno&#8221; (Lc 19,40). Se come Chiesa non offriamo ai devoti di san Lazzaro, l&#8217;uno o l&#8217;altro, una &#8220;casa per tutti&#8221;; se come cristiani cattolici non offriamo ai seguaci del culto sincretico un luogo di catechesi cristiana, ascoltando la Parola, benedicendo e accogliendo, se la Chiesa abbandonasse o chiudesse questo Santuario, allora essi stessi creerebbero un altro, totalmente estraneo alla Chiesa; come la vediamo con Santa Barbara o nostra Signora della Misericordia a Goines, o la &#8220;Cappella di San Lazzaro&#8221; a Matanzas. Un altro chiaro esempio \u00e8 &#8220;El Rinc\u00f3n de San L\u00e1zaro&#8221; a Hialeah, Miami, un luogo non cattolico, ma molto pi\u00f9 grande della parrocchia cattolica di San L\u00e1zaro situata in quella citt\u00e0.<\/p>\n<p>&#8220;Tutto questo non significa affatto che dobbiamo &#8220;assimilare ci\u00f2 che ci viene in mente&#8221;. In questo senso, mi piace ripetere molto agli operai del Santuario: &#8220;Ricordate sempre che questa \u00e8 una chiesa cattolica&#8221;. Dobbiamo accogliere e accompagnare per purificare e santificare. Il Signore disse anche al peccatore adultero: &#8220;Non andate pi\u00f9 in pace e non peccate pi\u00f9&#8221; (N 8,11), dobbiamo insegnare ai pellegrini a distinguere tra la fede cristiana che professiamo e insegniamo e le pratiche al di fuori di questa fede. Non puoi nascondere la verit\u00e0 litigando sulla carit\u00e0. Verit\u00e0 e carit\u00e0 non si oppongono. Ma ammetto che questo costa molto. Penso che dobbiamo continuare a lavorare in questo senso.<\/p>\n<p>Sappiamo che la copia dell&#8217;immagine, nota come &#8220;San L\u00e1zaro peregrino&#8221;, ha visitato alcune delle comunit\u00e0 della nostra arcidiocesi in occasione del 500\u00b0 anniversario della fondazione della citt\u00e0 di San Cristobal de Havana. Inoltre, l&#8217;immagine fondamentale stessa visit\u00f2 la cattedrale di Habanera. Come valutarei questo tour? Quali reazioni ha avuto la nostra gente?<\/p>\n<p>&#8220;Prima di tutto, senza volerlo paragonare affatto al prezioso pellegrinaggio dell&#8217;immagine &#8216;mambise&#8217; della Madonna della Carit\u00e0 del Rame per la nostra patria, descriverei questa visita come &#8220;storica&#8221;. Nel profondo, avremmo voluto che fosse pi\u00f9 esteso e copriva, almeno nelle sue cattedrali, le diocesi di Pinar del R\u00edo e Matanzas. Ma il tempo \u00e8 stato poco da quando l&#8217;idea \u00e8 stata realizzata fino a quando la visita si \u00e8 avverata. Abbiamo raccolto molte testimonianze da cattolici pratici, da persone di persone, da persone semplici, sono state magnifiche. La gratitudine dei fedeli e dei devoti ha travolto i minuscoli commenti sfavorevoli.<\/p>\n<p>&#8220;Sappiamo che molti fedeli avrebbero voluto avere questa benedetta immagine nelle loro parrocchie, ma non avrebbe potuto essere per mancanza di tempo. Anche P. Jos\u00e9 Joaqu\u00edn Espino, pastore della chiesa di San Lazarus a Hialeah nella citt\u00e0 di Miami, ci ha chiesto di visitare la sua parrocchia, e forse altre due, al fine di approfondire i legami di fede e devozione che esistono tra le due chiese sorelle. Dissi: &#8216;Padre, deve essere una breve visita, perch\u00e9 era all&#8217;Avana&#8217;, alla quale rispose: &#8216;Ecco come sar\u00e0, se Dio lo permetter\u00e0&#8217;. Gi\u00e0 nella parrocchia di San L\u00e1zaro \u00e8 esposto un dipinto a mosaico raffigurante San Lazzaro, il mendicante, e dietro di esso, la facciata del nostro Santuario. Un dipinto come questo \u00e8 posseduto dal Santo Padre, entrambi doni di questo Santuario&#8221;.<\/p>\n<p>Un&#8217;ultima domanda&#8230; cosa sogni per il Santuario Nazionale di San Lazzaro?<\/p>\n<p>&#8220;Papa Francesco ha detto ai giovani dell&#8217;Avana, durante la sua visita pastorale a Cuba, che sogniamo in grande. Sogno un santuario pi\u00f9 ampio, sia nella struttura edilizia che nella struttura pastorale. Sogno che i pellegrini, che spesso fanno tanto sforzo per arrivare qui, siano pi\u00f9 rispettosi del silenzio di fronte alla semplicit\u00e0 del luogo, ma che contiene una grandezza spirituale. Sogno che questo sia un luogo di accoglienza, di comprensione.<\/p>\n<p>&#8220;La predicazione che risuona in Lui, la vita sacramentale che si sviluppa in Lui, i frequenti segni di misericordia di Dio che accadono in Lui, fanno di queste migliaia di pellegrini che si partecipano all&#8217;incontro con Cristo, che \u00e8 quello che ci dona il dono della vita, della fede. vero autore di miracoli, si motivano a perdonare, ad abbattere muri e a &#8220;fare ponti&#8221;, ad aumentare nella loro vita le opere di misericordia. Possano trovare nel Santuario la presenza di Dio, la pace che cercano, l&#8217;accoglienza, la benedizione. Sia per tutti, un vero rifugio spirituale, di speranza e di forza nella sofferenza personale o familiare. Che sia veramente la Casa di Tutti. \u03a9<\/p>\n<p>Un fatto curioso&#8230;<\/p>\n<p>Il 7 marzo ha visitato il nostro Santuario Monsignor Rudolf Voderholzer, Vescovo della Diocesi tedesca di Ratisbona, Alunno della Teologia Dogmatica del Cardinale Gerhard Ludwig Muller. Venne con P. Johann Ammer, Canonico della Chiesa Cattedrale di San Pietro di Ratisbona, e un gruppo di fedeli di quella diocesi. Motivato a visitare Cuba per la Settimana della Musica Sacra a L&#8217;Avana, monsignor Rudolf Voderholzer ha informato gli organizzatori di questo evento del loro particolare interesse per il pellegrinaggio e la celebrazione della Santa Messa nel nostro Santuario perch\u00e9 un capitolo della sua tesi di dottorato \u00e8 dedicato al tema biblico-teologico dei due &#8220;Lazzaro&#8221; (San Lazzaro &#8220;di Betania&#8221;, Vescovo di Cipro e San Lazzaro &#8220;il mendicante&#8221;). Il prelattico sosteneva di essere molto entusiasta di venerare i due &#8220;Lazzaro&#8221; ed era molto eccitato che entrambe le immagini fossero state trovate nella pala d&#8217;altare principale del tempio: &#8220;Apparentemente qui hanno risolto questo dilemma, entrambi i santi condividono lo stesso altare, \u00e8 una cosa molto saggia&#8221;, ha detto il Vescovo.<\/p>\n<p>Note<\/p>\n<p>1 Cos\u00ec san Paolo \u00e8 spesso nominato, anche se non faceva parte dei &#8220;Dodici Apostoli&#8221; originali. Vedi Romano Penna: &#8220;Paul&#8221;, in C. Leonardi, A. Riccardi, G. Zarri (a cura di), Dictionary of Saints, Volume II, Madrid, St. Paul, 2000, pp. 1801-1812.<\/p>\n<p>2 Confusi molte volte con Santa Maria Maddalena, ma sono due persone diverse, anche se vivevano allo stesso tempo.<\/p>\n<p>3 luglio 29 Quarto Kal\u00e9ndas aug\u00fasti. 1. Il ricordo di Santa Marta, che ricevette Ges\u00f9, il Signore, e suo fratello Lazzaro, nella sua casa di Betania, vicino a Gerusalemme, proclam\u00f2: &#8220;Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente, che sono venuti nel mondo&#8221; (s. i). 2. Commemorazione dei Santi Lazzaro, fratello di santa Marta, che il Signore ha pianto al momento della sua morte, e che \u00e8 stata resuscitata, e di Maria, sua sorella, che, mentre Marta era preoccupata e nervosa nel preparare tutto ci\u00f2 che \u00e8 necessario, lei, seduta ai piedi del Signore, ascolt\u00f2 le sue parole (s.I.).<\/p>\n<p>4 \u00c8 tradotto dall&#8217;ebraico con il termine tradizione. \u00c8 lo stile della letteratura ebraica o, meglio, un metodo di esegesi, che viene utilizzato in alcuni testi biblici, per trasmettere una verit\u00e0 comprensibile ai lettori. Questo metodo \u00e8 comune nell&#8217;Antico Testamento. Nel Nuovo Testamento \u00e8 impiegato per riferirsi ai testi dell&#8217;Antico Testamento, che si mescolavano ai fatti attuali per l&#8217;autore (in questo caso l&#8217;evangelista), cercare di rendere pi\u00f9 comprensibile e dotare un insegnamento, di profondo significato le storie ai loro contemporanei del Nuovo Testamento.\u00a0Tra questi possiamo citare, secondo Raimondo E. Brown: la visita della Beata Vergine Maria alla cugina Elisabetta (Lc 1,39), la nascita di Ges\u00f9 (Mt 1,1-25), la visita dei Magi d&#8217;Oriente (Mt 2,1-12), il battesimo di Ges\u00f9 nel fiume Giordano (Mt 3,13-17), tra gli altri. Vedi il suo libro La nascita del Messia, pp. 198 e 581-587.<\/p>\n<p>5 Cf. Richard Bauckham: &#8220;Il ricco e Lazzaro: la parabola e i paralleli&#8221;, in Il destino dei morti: studi sulle apocalisse ebraiche e cristiane, Leida, Brill, 1998, p. 101.<\/p>\n<p>6 Calendario liturgico usato in Bisanzio nello stile del Martirio a Roma.<\/p>\n<p>7 L&#8217;ospedale del Medioevo \u00e8 stato definito un &#8220;lazareto&#8221; nel Medioevo per prendersi cura dei malati di pelle, in particolare della lebbra. Il pi\u00f9 antico lazareto conosciuto in Spagna si trova nella provincia di C\u00e1ceres, in Estremadura, e oper\u00f2 fino al XIV secolo .C.<\/p>\n<p>8 Conosciuta anche come &#8220;iconoclastia&#8221;, \u00e8 un&#8217;espressione che in greco significa &#8220;rompere le immagini&#8221;. Nella storia della Chiesa, viene chiamato il &#8220;movimento dell&#8217;VIII e IX secolo in cui alcuni vescovi dell&#8217;Impero bizantino negarono il culto a causa di immagini sacre, le distrussero e perseguitarono coloro che li adoravano.<\/p>\n<p>9 Andr\u00e9s Azc\u00e1rate: Il fiore della liturgia, Abbazia di San Benito, Buenos Aires, Argentina, 1951, pto. 5, pp. 447-448.<\/p>\n<p>10 Il tempio di San Lazarus a El Rinc\u00f3n, con una pianta a croce latina, fu ampliato lateralmente nel rimodellamento radicale che ebbe luogo negli anni Novanta del XX secolo, realizzato da P. Ram\u00f3n Su\u00e1rez Polcari, che sarebbe stato il primo rettore della chiesa eretta come Santuario Nazionale nel 1992.<\/p>\n<p>11 &#8220;La voce del popolo \u00e8 la voce di Dio&#8221;.<\/p>\n<p>12 \u00c8 conosciuta come &#8220;Notte di San Lazzaro&#8221; nel pomeriggio e nella notte del 16 dicembre fino alle prime ore del mattino del 17 dicembre.<\/p>\n<p>13 In particolare il Direttorio sulla Piet\u00e0 Popolare e la Liturgia. Principi e orientamenti, Citt\u00e0 del Vaticano, 2002, e la Lettera Apostolica del Santo Padre Francesco sotto forma di Motu proprio Sanctuarium in Ecclesia, del I. aprile 2017.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\">Il Santuario Nazionale di San L\u00e1zaro \u00e8 il secondo in importanza di Cuba, dopo la Basilica-Santuario di Nostra Signora della Carit\u00e0 del Rame. 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