{"id":7166,"date":"2020-05-21T10:35:25","date_gmt":"2020-05-21T14:35:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.palabranueva.net\/mision\/"},"modified":"2021-02-16T11:17:59","modified_gmt":"2021-02-16T15:17:59","slug":"mision","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.palabranueva.net\/it\/mision\/","title":{"rendered":"Messaggio del Santo Padre alle Opere Missionarie Pontificie"},"content":{"rendered":"<p>Coloro che si erano riuniti gli chiesero: &#8220;Signore, \u00e8 ora che ripristinerai il regno in Israele?&#8221; Disse loro: &#8220;Non spetta a voi conoscere i tempi o i momenti che il Padre ha stabilito con la propria autorit\u00e0; Riceverete invece la forza dello Spirito Santo che verr\u00e0 su di voi e sar\u00e0 mio testimone a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samar\u00eda, e fino alla fine della terra&#8221;. Detto questo, in vista di loro, fu innalzato al cielo, fino a quando una nuvola lo tolse dalla vista (Atti 1:6-9).<\/p>\n<p>Dopo aver parlato con loro, il Signore Ges\u00f9 fu portato in cielo e si sedette alla destra di Dio. Andarono a predicare ovunque, e il Signore cooper\u00f2 confermando la parola con i segni che li accompagnavano (Mc 16,19-20).<\/p>\n<p>E li port\u00f2 fuori vicino a Betania, e, alzando le mani, li benedisse. E mentre li benedisse, si separ\u00f2 da loro, e fu portato in paradiso. Si prostigno davanti a Lui e si rivolse a Gerusalemme con grande gioia; ed erano sempre nel tempio a benedire Dio (Lc 24,50-53).<\/p>\n<p>*****<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle:<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno avevo deciso di partecipare alla vostra Assemblea Generale annuale, gioved\u00ec 21 maggio, festa dell&#8217;Ascensione del Signore, ma \u00e8 stata annullata a causa della pandemia che ci riguarda tutti. Pertanto, desidero inviare a tutti voi questo messaggio, per inviarvi, allo stesso modo, ci\u00f2 che ho nel cuore per dirvi. Questa festa cristiana, in questi tempi inimmaginabili che stiamo vivendo, mi sembra ancora pi\u00f9 ricca di suggerimenti per la via e la missione di ciascuno di noi e di tutta la Chiesa.<\/p>\n<p>Celebriamo l&#8217;Ascensione come festa, eppure commemora l&#8217;addio di Ges\u00f9 ai suoi discepoli e a questo mondo. Il Signore sale al Cielo, e la liturgia orientale narra lo stupore degli angeli mentre vede un uomo che con il suo corpo sale alla destra del Padre. Tuttavia, mentre Cristo doveva salire in Cielo, i discepoli , che lo avevano anche visto risorto, non sembravano aver ancora capito cosa fosse successo. Stava per iniziare a soddisfare il suo Regno ed erano ancora persi nelle loro ipotesi. Gli chiesero se avrebbe ripristinato il regno d&#8217;Israele (cfr Atti 1:6). Ma quando Cristo li lasci\u00f2, invece di essere tristi, tornarono a Gerusalemme &#8220;con grande gioia&#8221;, come scrive Luca (24,52). Sarebbe strano se non fosse successo nulla. Ges\u00f9, infatti, aveva gi\u00e0 promesso loro la forza dello Spirito Santo, che sarebbe sceso su di loro a Pentecoste. Questo \u00e8 il miracolo che ha cambiato le cose. E presero la sicurezza, perch\u00e9 affidavano tutto al Signore. Erano pieni di gioia. E la gioia in loro era la pienezza della consolazione, la pienezza della presenza del Signore.<\/p>\n<p>Paolo scrive ai Galati che la pienezza della gioia degli Apostoli non \u00e8 l&#8217;effetto di emozioni che soddisfano e gioiscono. \u00c8 una gioia traboccante che pu\u00f2 essere vissuta solo come frutto e come dono dello Spirito Santo (cfr 5,22). Ricevere la gioia dello Spirito Santo \u00e8 una grazia. Ed \u00e8 l&#8217;unica forza che possiamo avere per predicare il Vangelo, per confessare la fede nel Signore. La fede \u00e8 testimonianza della gioia che il Signore ci dona. Una gioia del genere non possiamo darla a noi stessi.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, prima di andarsi, disse al suo popolo che avrebbe mandato loro lo Spirito, il Consolatore. E cos\u00ec diede allo Spirito anche l&#8217;opera apostolica della Chiesa, nel corso della storia, fino alla sua venuta. Il mistero dell&#8217;Ascensione, insieme all&#8217;effusione dello Spirito a Pentecoste, imprime e conferisce per sempre alla Missione della Chiesa il suo tratto genetico pi\u00f9 intimo: quello di essere opera dello Spirito Santo e non conseguenza delle nostre riflessioni e intenzioni. E questo \u00e8 il tratto che pu\u00f2 rendere feconda la missione e preservarla da ogni presunta autosufficienza, dalla tentazione di prendere in ostaggio la carne di Cristo , che sale al Cielo, per i progetti clericali del potere stesso.<\/p>\n<p>Quando, nella missione della Chiesa, l&#8217;opera reale ed efficace dello Spirito Santo non viene accolta o riconosciuta, significa che anche le parole pi\u00f9 accurate e ponderate della missione sono diventate una sorta di &#8220;discorsi di saggezza umana&#8221;, usati per auto glorificarsi o per rimuovere e nascondere i deserti interiori stessi.<\/p>\n<p>La gioia del Vangelo<\/p>\n<p>La salvezza \u00e8 l&#8217;incontro con Ges\u00f9, che ci ama e ci perdona, mandandoci lo Spirito, che ci conforta e ci difende. La salvezza non \u00e8 la conseguenza delle nostre iniziative missionarie, nemmeno del nostro ragionamento sull&#8217;incarnazione del Verbo. La salvezza di ciascuno pu\u00f2 avvenire solo attraverso la prospettiva dell&#8217;incontro con Lui, che ci chiama. Per questo motivo, il mistero della predilezione inizia \u2014 e non pu\u00f2 e non pu\u00f2 iniziare \u2014 con un impulso di gioia, di gratitudine. La gioia del Vangelo, quella &#8220;grande gioia&#8221; delle povere donne che, la mattina di Pasqua, si recarono alla tomba di Cristo e lo trovarono vuoto, e che furono poi le prime ad incontrare Ges\u00f9 risorto e corsero a dirlo agli altri (cfr Mt 28,8-10). Solo cos\u00ec l&#8217;essere scelti e i preferiti possono testimoniare davanti al mondo intero, con la nostra vita, la gloria di Cristo risorto.<\/p>\n<p>I testimoni, in qualsiasi situazione umana, sono coloro che certificano ci\u00f2 che un altro ha fatto. In questo senso , e solo cos\u00ec, possiamo essere testimoni di Cristo e del suo Spirito. Dopo l&#8217;Ascensione, come racconta la fine del Vangelo di Marco, gli Apostoli e i discepoli &#8220;andarono a predicare ovunque, e il Signore cooper\u00f2 confermando la parola con i segni che li accompagnavano&#8221; (16,20). Cristo, con il suo Spirito, testimonia se stesso attraverso le opere che compie in noi e con noi. La Chiesa, ha spiegato sant&#8217;Agostino, non chiederebbe al Signore di dare fede a coloro che non conoscono Cristo, se non credesse che sia Dio stesso a dirigere e attinge a se stesso la volont\u00e0 degli uomini. La Chiesa non farebbe pregare i suoi figli per chiedere al Signore perseveranza nella fede in Cristo, se non credesse che \u00e8 il Signore stesso che tiene in mano il nostro cuore. Infatti, se la Chiesa chiedesse queste cose, ma pensasse di poterle dare a se stessa, significherebbe che le sue preghiere non sarebbero autentiche, ma solo formule vuote, frasi fatte, formalismi imposti dal conformismo ecclesiastico (cfr Es. Il dono della perseveranza. Prospero e Hilario, 23.63).<\/p>\n<p>Se la fede non viene riconosciuta come un dono di Dio, anche le preghiere dirette dalla Chiesa non avrebbero senso. E nessuna sincera passione per la felicit\u00e0 e la salvezza degli altri e di coloro che non riconoscono Cristo risorto si manifesterebbe attraverso di loro, anche se passa molto tempo ad organizzare la conversione del mondo al cristianesimo.<\/p>\n<p>\u00c8 lo Spirito Santo che accende e custodisce la fede nei cuori, e riconoscere questo fatto cambia tutto. Infatti, \u00e8 lo Spirito che suscita e anima la missione, stampa connotazioni &#8220;genetiche&#8221;, sfumature e movimenti particolari che rendono l&#8217;annuncio del Vangelo e la confessione della fede cristiana un po&#8217; diversi da qualsiasi proselitismo politico o culturale, psicologico o religioso.<\/p>\n<p>Ho ricordato molti di questi tratti distintivi della missione nell&#8217;Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium; Ne vado a prendere alcuni.<\/p>\n<p>Attraente. Il mistero della Redenzione \u00e8 entrato e continua a lavorare nel mondo attraverso un appello che pu\u00f2 affascinare il cuore degli uomini, perch\u00e9 \u00e8 e sembra pi\u00f9 attraente delle seduzioni basate sull&#8217;egoismo, conseguenza del peccato. &#8220;Nessuno pu\u00f2 venire da me se non \u00e8 attratto dal Padre che mi ha mandato&#8221;, dice Ges\u00f9 nel Vangelo di Giovanni (6,44). La Chiesa ha sempre ripetuto che seguiamo Ges\u00f9 e proclamiamo il suo Vangelo per questo: con la forza di attrazione esercitata da Cristo stesso e dal suo Spirito. La Chiesa, ha detto Papa Benedetto XVI, cresce nel mondo per attrazione e non per proselitismo (cfr Omelia alla Messa di apertura della V Conferenza Generale dell&#8217;Episcopato latinoamericano e caraibico, Aparecida, 13 maggio 2007: AAS 99 [2007], 437). Sant&#8217;Agostino ha detto che Cristo ci rivela attraggonoci. E, per fare un esempio di questo appello, ha citato il poeta Virgilio, secondo il quale ogni persona \u00e8 attratta da ci\u00f2 che gli piace. Ges\u00f9 non \u00e8 solo attraente per la nostra volont\u00e0, ma anche per i nostri gusti (cfr Commento al Vangelo di san Giovanni, 26:4). Quando si segue Ges\u00f9, felici di essere attratti da Lui, gli altri se ne renderanno conto e ne saranno stupiti. La gioia che \u00e8 trasparente in coloro che sono attratti da Cristo e dal suo Spirito \u00e8 ci\u00f2 che rende feconda ogni iniziativa missionaria.<\/p>\n<p>Gratitudine e gratuit\u00e0. La gioia di annunciare il Vangelo risplende sempre sul fondo di un ricordo grato. Gli Apostoli non dimenticarono mai il momento in cui Ges\u00f9 tocc\u00f2 il loro cuore: &#8220;Era come la decima ora&#8221; (Ni 1,39). L&#8217;evento della Chiesa risplende quando mostra apprezzamento per la libera iniziativa di Dio, perch\u00e9 &#8220;Ci ha amati&#8221; per primi (1 N 4,10), perch\u00e9 &#8220;\u00e8 stato Dio a farci crescere&#8221; (1,3,6). L&#8217;amorevole predilezione del Signore ci sorprende e lo stupore, per sua stessa natura, non pu\u00f2 essere posseduto da noi stessi o imposto. Non \u00e8 possibile &#8220;stupirsi con la forza&#8221;. Solo cos\u00ec pu\u00f2 fiorire il miracolo della gratuit\u00e0, dono gratuito di se stesso. N\u00e9 si pu\u00f2 ottenere il fervore missionario come risultato di ragionamenti o calcoli. Mentre mettersi in uno &#8220;stato di missione&#8221; \u00e8 un effetto di gratitudine, \u00e8 la risposta di coloro che, sulla base della loro gratitudine, diventano docili allo Spirito Santo e sono quindi liberi. Se non percepiamo la predilezione del Signore, che ci rende grati, anche la conoscenza della verit\u00e0 e la conoscenza stessa di Dio, ritenuta come possesso acquisito con la propria forza, diventerebbe di fatto &#8220;lettera che uccide&#8221; (cfr 2,3,6), come hanno dimostrato per la prima volta san Paolo e Agostino. Solo nella libert\u00e0 di gratitudine il Signore \u00e8 veramente conosciuto. Ed \u00e8 inutile \u2014 e soprattutto inappropriato \u2014 insistere nel presentare la missione e l&#8217;annuncio del Vangelo come se fossero un dovere vincolante, una sorta di &#8220;obbligo contrattuale&#8221; dei battezzati.<\/p>\n<p>Umilt\u00e0. Se verit\u00e0 e fede, felicit\u00e0 e salvezza non sono il nostro possesso, un obiettivo raggiunto dai nostri meriti, allora il vangelo di Cristo pu\u00f2 essere proclamato solo dall&#8217;umilt\u00e0. Non si pu\u00f2 mai pensare di servire la missione della Chiesa con arroganza individuale e attraverso l&#8217;ostentazione, con l&#8217;orgoglio di coloro che minano anche il dono dei sacramenti e le parole di fede pi\u00f9 autentiche, rendendoli un bottino che ha meritato. Non puoi essere umiliato da una buona educazione o per voler sembrare accattivante. Egli \u00e8 umiliato se si segue Cristo, che ha detto ai suoi: &#8220;Imparate da me, che sono mite e umile nel cuore&#8221; (Mt 11,29). Sant&#8217;Agostino si chiede come sia possibile che, dopo la Risurrezione, Ges\u00f9 si lasci vedere solo dai suoi discepoli e non, d&#8217;altra parte, da coloro che lo avevano crocifisso. Egli risponde che Ges\u00f9 non ha voluto dare l&#8217;impressione di voler &#8220;prendere in giro coloro che gli avevano dato la morte. Era pi\u00f9 importante insegnare l&#8217;umilt\u00e0 agli amici che gettare la verit\u00e0 di fronte ai nemici&#8221; (Discorso 284:6).<\/p>\n<p>Facilitare, non complicare. Un&#8217;altra caratteristica dell&#8217;autentica opera missionaria \u00e8 quella che ci rimanda alla pazienza di Ges\u00f9, che anche nelle narrazioni del Vangelo ha sempre accompagnato con misericordia le tappe della crescita delle persone. Un piccolo passo, in mezzo a grandi limiti umani, pu\u00f2 illuminare il cuore di Dio pi\u00f9 dei passi di coloro che attraversano la vita senza grandi difficolt\u00e0. Un cuore missionario riconosce la condizione attuale in cui le persone reali si trovano, con i loro limiti, i loro peccati, le loro debolezze, e diventa &#8220;debole con i deboli&#8221; (1:9:22). &#8220;Uscire&#8221; in missione per raggiungere le periferie umane non significa vagare senza direzione o significato, come venditori impazienti che si lamentano del fatto che le persone sono troppo scortesi e antiquate per preoccuparsi della loro merce. A volte si tratta di rallentare per accompagnare coloro che sono rimasti sulla strada. A volte il padre deve essere imitato dalla parabola del figliol prodigo, che lascia le porte aperte e ote l&#8217;orizzonte ogni giorno, nella speranza del ritorno di suo figlio (cfr Lc 15,20). La Chiesa non \u00e8 un ufficio doganale, e coloro che partecipano in qualche modo alla missione della Chiesa sono chiamati a non aggiungere oneri inutili alla gi\u00e0 difficile vita delle persone, a non imporre modi sofisticati e pesanti di formazione per godere facilmente di ci\u00f2 che il Signore d\u00e0. Non ostacoliamo il desiderio di Ges\u00f9, che prega per ciascuno di noi e vuole guarirci tutti, salvarci tutti.<\/p>\n<p>Vicinanza nella vita &#8220;di tutti i giorni&#8221;. Ges\u00f9 trov\u00f2 i suoi primi discepoli sulla riva del lago di Galilea mentre erano impegnati nel loro lavoro. Non li trov\u00f2 in un&#8217;alleanza, in un seminario di formazione o nel tempio. L&#8217;annuncio della salvezza di Ges\u00f9 ha sempre raggiunto le persone ovunque si trovano e come sono nella vita di tutti i giorni. La vita ordinaria di tutti, la partecipazione ai bisogni, alle speranze e ai problemi di tutti, \u00e8 il luogo e la condizione in cui coloro che hanno riconosciuto l&#8217;amore di Cristo e ricevuto il dono dello Spirito Santo possono dare ragione a coloro che chiedono fede, speranza e carit\u00e0. Camminare insieme, con gli altri. Soprattutto in questo periodo in cui viviamo, non si tratta di inventare itinerari formativi &#8220;dedicati&#8221;, di creare mondi paralleli, di costruire bolle mediali in cui risuonare gli stessi slogan, le stesse dichiarazioni di intenzioni, ridotte a rassicuranti &#8220;nominalismi dichiarativi&#8221;. Ho gi\u00e0 ricordato prima, a titolo di esempio, che nella Chiesa c&#8217;\u00e8 chi continua a evocare con forza lo slogan: &#8220;\u00c8 l&#8217;ora dei laici&#8221;, ma nel frattempo sembra che l&#8217;orologio si sarebbe fermato.<\/p>\n<p>Il &#8220;sensus fidei&#8221; del Popolo di Dio. C&#8217;\u00e8 una realt\u00e0 nel mondo che ha una sorta di &#8220;odore&#8221; per lo Spirito Santo e la sua azione. \u00c8 il Popolo di Dio, favorito e chiamato da Ges\u00f9, che, a sua volta, continua a cercarlo e a piangere sempre per Lui nelle ansie della vita. Il Popolo di Dio implora il dono del suo Spirito; affida la sua aspettativa alle semplici parole di preghiera e non accoglie mai la presunzione di autosufficienza stessa. Il santo Popolo di Dio riunito e unto dal Signore, in virt\u00f9 di questa unzione, diventa infallibile &#8220;in credendo&#8221;, come insegna la Tradizione della Chiesa. L&#8217;azione dello Spirito Santo d\u00e0 al Popolo dei fedeli un &#8220;istinto&#8221; di fede &#8211; il sensus fidei &#8211; che lo aiuta a non commettere errori quando crede a ci\u00f2 che \u00e8 di Dio, anche se non conosce il ragionamento o le formulazioni teologiche per definire i doni che sperimenta. \u00c8 il mistero del popolo pellegrino che, con la loro spiritualit\u00e0 popolare, cammina verso i santuari e ti affida a Ges\u00f9, Maria e ai santi; che ricorre e si rivela connaturale all&#8217;iniziativa libera e libera di Dio, senza dover seguire un piano di mobilitazione pastorale.<\/p>\n<p>Predilezione per i pi\u00f9 piccoli e per i poveri. Ogni impulso missionario, se mosso dallo Spirito Santo, manifesta una predilezione per i poveri e i piccoli, come segno e riflesso della preferenza del Signore per loro. Le persone direttamente coinvolte nelle iniziative e nelle strutture missionarie della Chiesa non dovrebbero mai giustificare la loro inassicurazione verso i poveri con la scusa, ampiamente usata in alcuni ambienti ecclesiastici, di dover concentrare le proprie energie sui compiti prioritari della missione. La predilezione per i poveri non \u00e8 facoltativa nella Chiesa.<\/p>\n<p>Le dinamiche e i criteri sopra descritti fanno parte della missione della Chiesa, animata dallo Spirito Santo. Normalmente, nelle dichiarazioni e nei discorsi ecclesiastici, la necessit\u00e0 dello Spirito Santo \u00e8 riconosciuta e affermata come fonte della missione della Chiesa, ma accade anche che tale riconoscimento si riduce a una sorta di &#8220;omaggio formale&#8221; alla Santissima Trinit\u00e0, una formula introduttiva convenzionale per interventi teologici e piani pastorali. Ci sono molte situazioni nella Chiesa in cui il primato della grazia \u00e8 ridotto a un postulato teorico, a una formula astratta. Accade che molti progetti e agenzie legati alla Chiesa, invece di lasciare trasparente l&#8217;opera dello Spirito Santo, finiscano per confermare solo l&#8217;autoreferenzialit\u00e0. Molti meccanismi ecclesiastici a tutti i livelli sembrano essere assorbiti dall&#8217;ossessione di promuovere se stessi e le proprie iniziative, come se questo fosse l&#8217;obiettivo e l&#8217;orizzonte della loro missione.<\/p>\n<p>Finora ho voluto ritornare e riproporre criteri e suggerimenti sulla missione della Chiesa che avevo gi\u00e0 ampiamente espresso nell&#8217;Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium. L&#8217;ho fatto perch\u00e9 credo che possa anche essere utile e fruttuoso \u2014 e non deferente \u2014 confrontarsi con questi criteri e suggerimenti in questa fase del loro cammino.<\/p>\n<p>MPP e tempo presente:<\/p>\n<p>talenti da sviluppare, tentazioni e malattie per evitare<\/p>\n<p>Dove dovremmo guardare al presente e al futuro dei deputati al Parlamento europeo? Quali sono le staffe sn che rendono la strada pi\u00f9 pesante?<\/p>\n<p>Nella fisionomia, cio\u00e8 nell&#8217;identit\u00e0 delle Pontificie Opere Missionarie, si apprezzano alcune caratteristiche distintive, alcune, per cos\u00ec dire, genetiche; altri, acquisiti durante il lungo viaggio storico, che sono spesso trascurati o presi per esempio. Ebbene, questi tratti possono giustamente custodire e rendere prezioso, specialmente nel momento presente, il contributo di questa &#8220;rete&#8221; alla missione universale, alla quale \u00e8 chiamata tutta la Chiesa.<\/p>\n<p>Le Opere Missionarie sono nate spontaneamente dal fervore missionario manifestato dalla fede dei battezzati. C&#8217;\u00e8 e rimane un&#8217;intima affinit\u00e0, una familiarit\u00e0 tra le Opere Missionarie e l&#8217;infallibile sensus fidei del popolo fedele di Dio.<\/p>\n<p>&#8211; Le Opere Missionarie, fin dall&#8217;inizio, avanzavano su due &#8220;binarie&#8221; o, meglio, su due vie sempre parallele e che, nella loro semplicit\u00e0, sono sempre state familiari al cuore del Popolo di Dio: la preghiera e la carit\u00e0, sotto forma di elemosina, che &#8220;libera dalla morte e purifica il peccato&#8221; (Tb 12,9), l'&#8221;amore intenso&#8221; che &#8220;copre una moltitudine di peccati&#8221; (cfr 1 P 4,8). I fondatori delle Opere Missionarie, a cominciare da Pauline Jaricot, non hanno inventato le preghiere e le opere per affidare le loro intenzioni di annunciare il Vangelo, ma le hanno semplicemente tonte dal tesoro inesauribile dei gesti pi\u00f9 vicini e comuni per il Popolo di Dio nel loro cammino attraverso la storia.<\/p>\n<p>&#8211;<\/p>\n<p>Le Opere Missionarie, che sorgono gratuitamente nel tessuto della vita del Popolo di Dio, per la loro configurazione semplice e concreta, sono state riconosciute e valorizzate dalla Chiesa di Roma e dai suoi vescovi, che, nel secolo scorso, hanno chiesto di poterli adottare come strumento peculiare del loro servizio alla Chiesa universale. La classificazione delle Pontificie \u00e8 stata attribuita a tali Opere. Da quel momento in poi, egli sottolinea nella fisionomia degli OMP la sua caratteristica di servizio per sostenere le Chiese particolari nell&#8217;opera di annuncio del Vangelo. In questo modo, le Pontificie Opere Missionarie sono state offerte docilmente come strumento di servizio alla Chiesa, all&#8217;interno del ministero universale svolto dal Papa e dalla Chiesa di Roma, che &#8220;presiede nella carit\u00e0&#8221;. Cos\u00ec, con il proprio itinerario e senza entrare in complicate dispute teologiche, l&#8217;OMP ha demente le argomentazioni di chi, anche in ambienti ecclesiastici, contrasta in modo inappropriato carismi e istituzioni, leggendo sempre i rapporti tra le due realt\u00e0 attraverso una fuorviante &#8220;dialettica dei principi&#8221;. D&#8217;altra parte, nella Chiesa, anche gli elementi strutturali permanenti, come i sacramenti, il sacerdozio e la successione apostolica, sono continuamente ricreati dallo Spirito Santo e non sono disponibili per la Chiesa come oggetto di possesso acquisito (cfr Card. J. Ratzinger, i movimenti ecclesiali e il loro posizionamento teologico. Intervento durante la Convenzione Mondiale sui Movimenti Ecclesiali, Roma, 27-29 maggio 1998).<\/p>\n<p>&#8211; Le Opere Missionarie, fin dalla loro prima diffusione, sono state strutturate come un&#8217;estesa rete capillare nel Popolo di Dio, pienamente soggetta e, di fatto, &#8220;immanente&#8221; alle reti di istituzioni e realt\u00e0 gi\u00e0 presenti nella vita ecclesiale, come diocesi, parrocchie, comunit\u00e0 religiose. La peculiare vocazione di coloro che sono coinvolti nelle opere missionarie non \u00e8 mai stata vissuta o percepita come un modo alternativo, come un &#8220;esterno&#8221; appartenente alle forme ordinarie della vita delle Chiese particolari. L&#8217;invito alla preghiera e la raccolta di risorse per la missione sono sempre stati esercitati come servizio alla comunione ecclesiale.<\/p>\n<p>&#8211; Le Opere Missionarie, trasformate nel tempo in una rete diffusa in tutti i continenti, manifestano con la propria configurazione la variet\u00e0 di sfumature, condizioni, problemi e doni che caratterizzano la vita della Chiesa nei diversi luoghi del mondo. Una pluralit\u00e0 che pu\u00f2 proteggersi da omogeneizzazioni ideologiche e unilateralismi culturali. In questo senso, \u00e8 anche attraverso l&#8217;OMP che si pu\u00f2 sperimentare il mistero dell&#8217;universalit\u00e0 della Chiesa, in cui l&#8217;incessante opera dello Spirito Santo crea armonia tra le diverse voci, mentre il Vescovo di Roma, con il suo servizio di carit\u00e0, esercitato anche attraverso le Pontificie Opere Missionarie, custodisce l&#8217;unit\u00e0 della fede.<\/p>\n<p>Tutte le caratteristiche qui descritte possono aiutare le Pontificie Opere Missionarie ad evitare le insidiose e patologie che minacciano il loro cammino e quello di molte altre istituzioni ecclesiali. Ne intitoglier\u00f2 alcuni.<\/p>\n<p>Sei insidioso da evitare<\/p>\n<p>Autoreferenzialit\u00e0. Le organizzazioni e le autorit\u00e0 ecclesiastiche, al di l\u00e0 delle buone intenzioni di ogni individuo, finiscono talvolta per ritirarsi su se stesse, dedicando la loro forza e attenzione, soprattutto, alla propria promozione e alla celebrazione delle proprie iniziative in chiave pubblicitaria. Altri sembrano dominati dall&#8217;ossessione di ridefinire continuamente la propria rilevanza e i propri spazi all&#8217;interno della Chiesa, con la giustificazione di voler rilanciare meglio la propria missione. In questo modo, disse una volta il Cardinale Joseph Ratzinger, si alimenta anche la falsa idea che una persona sia pi\u00f9 cristiana se \u00e8 pi\u00f9 impegnata nelle strutture intra-ecclesiastiche, quando in realt\u00e0 quasi tutti i battezzati vivono fede, speranza e carit\u00e0 nella sua vita ordinaria, non avendo mai fatto parte delle commissioni ecclesiastiche e senza mai interessarsi agli ultimi sviluppi della politica ecclesiale (cfr Es. Un&#8217;azienda sempre riformabile, Conferenza al Meeting di Rimini, 1 settembre 1990).<\/p>\n<p>Desiderio di comando. A volte accade che le istituzioni e le agenzie emerse per aiutare la comunit\u00e0 ecclesiale, mettendo al servizio i doni suscitati in esse dallo Spirito Santo, cerchino di esercitare nel tempo la supremazia e le funzioni di controllo nelle comunit\u00e0 che dovrebbero servire. Questa posizione \u00e8 spesso accompagnata dalla presunzione di esercitare il ruolo di &#8220;depositanti&#8221; dispensatori di certificati di legittimit\u00e0 nei confronti degli altri. In questi casi, infatti, si comportano come se la Chiesa fosse un prodotto delle nostre analisi, dei nostri programmi, accordi e decisioni.<\/p>\n<p>Elitarismo. Tra coloro che fanno parte di organizzazioni o entit\u00e0 strutturate della Chiesa, guadagna terreno, in pi\u00f9 occasioni, un sentimento elitario, l&#8217;idea non dichiarato di appartenere a un&#8217;aristocrazia, una classe superiore di specialisti che cercano di espandere i propri spazi in complicit\u00e0 o competizione con altre \u00e9lite ecclesiastiche, e che formano i loro membri con i sistemi ertazionali e le logiche di militanza o competenza tecnico-professionale , con lo scopo principale di promuovere sempre le proprie prerogative oligarchiche.<\/p>\n<p>Isolamento dal villaggio. La tentazione elitario in alcune Realt\u00e0 legate alla Chiesa \u00e8 talvolta accompagnata da un sentimento di superiorit\u00e0 e intolleranza verso la moltitudine dei battezzati, verso il Popolo di Dio che pu\u00f2 frequentare parrocchie e santuari, ma che non \u00e8 composto da &#8220;attivisti&#8221; impegnati in organizzazioni cattoliche. In questi casi, il Popolo di Dio \u00e8 anche considerato come una messa inerte, che ha sempre bisogno di essere rianimato e mobilitato attraverso una &#8220;consapevolezza&#8221; che deve essere stimolata attraverso il ragionamento, le chiamate all&#8217;attenzione, gli insegnamenti. Agisce come se la certezza della fede fosse il risultato di parole o metodi di formazione persuasivi.<\/p>\n<p>Astrazione. Gli organismi e le realt\u00e0 legate alla Chiesa, quando sono autoreferenziali, perdono il contatto con la realt\u00e0 e si ammalano di astrazione. Ci sono molteplici incontri inutili di pianificazione strategica, per produrre progetti e linee guida che servono solo come strumenti di auto-fornitura di chi li inventa. I problemi vengono presi e sessati nei laboratori intellettuali dove tutto viene manipolato e verniciato secondo le chiavi ideologiche della preferenza; dove tutto pu\u00f2 diventare finto al di fuori del suo vero contesto, compresi riferimenti alla fede e menzioni a Ges\u00f9 e allo Spirito Santo.<\/p>\n<p>Funzionalismo. Le organizzazioni autoreferenziali ed elitarie, anche nella Chiesa, spesso finiscono per indirizzare tutto verso l&#8217;imitazione di modelli 2000 di efficienza, come quelli imposti da una competenza economica e sociale esacerbata. La scelta del funzionalismo garantisce l&#8217;illusione di &#8220;risolvere i problemi&#8221; con equilibrio, di avere le cose sotto controllo, di aumentare la rilevanza, di migliorare l&#8217;amministrazione ordinaria di ci\u00f2 che \u00e8 disponibile. Ma, come vi ho detto nell&#8217;incontro che abbiamo avuto nel 2016, una Chiesa che ha paura di affidare le eresie alla grazia di Cristo e che scommette sull&#8217;efficacia del sistema \u00e8 gi\u00e0 morta, anche se le strutture e i programmi per il clero e la &#8220;cura di s\u00e9&#8221; laici sono durati ancora secoli.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>Consigli per la strada<\/p>\n<p>Guardando al presente e al futuro, e cercando anche all&#8217;interno dell&#8217;itinerario OMP le risorse per superare l&#8217;insidiosa strada e andare avanti, mi permetta di darvi qualche suggerimento, per aiutarvi nel vostro discernimento. Poich\u00e9 avete anche avviato un processo di riconsiderazione degli OMO che volete ispirarvi alle indicazioni del Papa, vi offro alla vostra considerazione criteri e suggerimenti generali, senza entrare nei dettagli, perch\u00e9 contesti diversi possono richiedere adattamenti e variazioni allo stesso modo.<\/p>\n<p>1) Nella misura in cui si pu\u00f2, e senza fare troppe ipotesi, custodire o riscoprire l&#8217;inserimento degli MPP nel popolo di Dio, la loro immanenza nei confronti del tessuto della vita reale in cui sono nati. Sarebbe bene &#8220;immergersi&#8221; pi\u00f9 intensamente nella vita reale delle persone, cos\u00ec com&#8217;\u00e8. \u00c8 bene che tutti noi usciremo dalla chiusura dei nostri problemi interiori quando Ges\u00f9 viene seguito. \u00c8 opportuno approfondire le circostanze e le condizioni specifiche, curando o cercando anche di ripristinare la capillarit\u00e0 dell&#8217;azione e dei contatti dei parlamentari nel loro intreccio con la rete ecclesiale : diocesi, parrocchie, comunit\u00e0, gruppi. Se si d\u00e0 la preferenza alla propria immanenza al Popolo di Dio, con le sue luci e difficolt\u00e0, si pu\u00f2 sfuggire meglio all&#8217;insidia dell&#8217;astrazione. \u00c8 necessario rispondere alle domande e alle reali richieste, senza formulare o moltiplicare proposte. Forse, dalla mischia con la vita ordinaria, e non da ceneccule chiuse o da analisi teoriche sulle dinamiche interne stesse, possono anche sorgere intuizioni utili per cambiare e migliorare le procedure operative stesse, adattandole ai vari contesti e alle varie circostanze.<\/p>\n<p>2) Il mio suggerimento \u00e8 quello di trovare un modo in cui la struttura essenziale dei Parlamentari rimanga legata alle pratiche di preghiera e alla raccolta di risorse per le missioni, che \u00e8 preziosa e apprezzata, per la loro elementalit\u00e0 e concretezza. Ci\u00f2 manifesta l&#8217;affinit\u00e0 dei P MPP con la fede del Popolo di Dio. Anche con tutta la flessibilit\u00e0 e gli adattamenti richiesti, questo modello elementare di MPP non dovrebbe essere dimenticato o alterato. Pregate il Signore perch\u00e9 apra i cuori al Vangelo e implori tutti di sostenere l&#8217;opera missionaria in cose concrete e concrete. In questo c&#8217;\u00e8 una semplicit\u00e0 e una concretezza che tutti possono percepire con gioia nel tempo presente, in cui, anche nelle circostanze del flagello della pandemia, si pu\u00f2 vedere ovunque il desiderio di essere e di stare vicini a tutto ci\u00f2 che \u00e8 semplicemente Chiesa. Cerca anche nuovi modi, nuovi modi per il tuo servizio; ma cos\u00ec facendo, non \u00e8 necessario complicare ci\u00f2 che \u00e8 semplice.<\/p>\n<p>3) I MPP sono, e devono essere vissuti, uno strumento di servizio alla missione delle Chiese particolari, all&#8217;orizzonte della Missione della Chiesa, che racchiude sempre il mondo intero. Questo \u00e8 il vostro contributo sempre prezioso all&#8217;annuncio del Vangelo. Siamo tutti chiamati a custodire l&#8217;amore e la gratitudine, anche con le nostre opere, i focolai di vita teologica che lo Spirito di Cristo germina e cresce dove Vuole, anche nei deserti. Per favore, nella preghiera, chiedete prima al Signore di prepararci a discernere i segni della sua opera, e poi di indicarli a tutto il mondo. Solo questo pu\u00f2 essere utile: chiedere che, per noi, nell&#8217;intimo dei nostri cuori, l&#8217;invocazione dello Spirito Santo non si ridusse a un postulato sterile e ridondante dei nostri incontri e omelie. Tuttavia, non \u00e8 utile congetture e teorie su grandi strategie o &#8220;direttive centrali&#8221; della missione di delegare, come ai presunti e fatuosi &#8220;depositari&#8221; della dimensione missionaria della Chiesa, il compito di risvegliare lo spirito missionario o dare licenze missionarie ad altri. Se, in qualsiasi situazione, il fervore della missione diminuisce, \u00e8 segno che la fede sta svanendo. E, in questi casi, la pretesa di far rivivere la fiamma che esce con strategie e discorsi finisce per indebolirla ulteriormente e fa avanzare solo il deserto.<\/p>\n<p>4) Il servizio svolto dai PARLAMENTARI, per loro natura, mette gli agenti in contatto con innumerevoli realt\u00e0, situazioni ed eventi che fanno parte del grande flusso della vita della Chiesa in tutti i continenti. In questo flusso possiamo trovare molte lentezza e sclerosi che accompagnano la vita ecclesiale, ma anche con i doni liberi di guarigione e consolazione che lo Spirito Santo diffonde nella vita quotidiana di quella che potremmo chiamare la &#8220;classe media di santit\u00e0&#8221;. E puoi gioire ed esultare assaporando gli incontri che possono sorgere grazie al lavoro dell&#8217;OMP, lasciandoti sorprendere da loro. Penso alle storie che ho sentito parlare di tanti miracoli che si verificano tra i bambini, che forse incontrano Ges\u00f9 attraverso le iniziative proposte dall&#8217;Infanzia Missionaria. Pertanto, la vostra azione non pu\u00f2 essere &#8220;sterilizzata&#8221; in una dimensione esclusivamente burocratico-professionale. Non ci possono essere burocrati o funzionari di missione. E la vostra gratitudine pu\u00f2 essere fatta sia un dono che una testimonianza a tutti. Puoi indicare per il comfort di tutti, con i mezzi che hai, senza artificio, le vicissitudini delle persone e delle comunit\u00e0 che puoi trovare pi\u00f9 facilmente di altre; comunit\u00e0 in cui risplende liberamente il miracolo della fede, della speranza e della carit\u00e0.<\/p>\n<p>5) La gratitudine alle meraviglie fatte dal Signore tra i suoi favoriti, i poveri e i piccoli ai quali rivela ci\u00f2 che \u00e8 nascosto ai saggi (cfr Mt 11,25-26), pu\u00f2 anche aiutarvi a sottrarvi all&#8217;insidiosit\u00e0 dei ritiri autoreferenziali e a lasciarvi nel seguire Ges\u00f9. L&#8217;idea di un&#8217;azione missionaria autoreferenziale, che passi del tempo a contemplarsi e ad accendersi, sarebbe di per s\u00e9 assurda. Non dedicare troppo tempo e risorse a &#8220;guardare&#8221; e redigere piani incentrati sui meccanismi interni stessi, sulla funzionalit\u00e0 e sulle competenze del sistema stesso. Guardati fuori, non guardarti allo specchio. Rompi tutti gli specchi in casa tua. I criteri da seguire, anche nell&#8217;attuazione dei programmi, devono cercare di alleggerirsi, di rendere pi\u00f9 flessibili le strutture e i processi, piuttosto che caricare la rete OMP con ulteriori elementi strutturali. Ad esempio, che ogni direttore nazionale, durante il suo mandato, si impegni a identificare qualche potenziale successore, con l&#8217;unico criterio di indicare non persone nella sua cerchia di amici o colleghi di &#8220;cordada&#8221; ecclesiastica, ma persone che pensa abbiano pi\u00f9 fervore missionario di lui.<\/p>\n<p>6) Con riferimento alla raccolta di risorse per assistere la missione, gi\u00e0 in occasione di altri incontri passati, ho richiamato l&#8217;attenzione sul rischio di trasformare gli MPP in una ONG dedicata solo alla raccolta fondi e allo stanzio di fondi. Questo dipende dall&#8217;incoraggiamento con cui le cose vengono fatte, pi\u00f9 di ci\u00f2 che viene fatto. In termini di raccolta fondi pu\u00f2 certamente essere consigliabile, e ancora pi\u00f9 tempestivo, utilizzare in modo creativo metodologie anche aggiornate per cercare finanziamenti da parte di sponsor potenziali e benevoli. Ma se in alcune aree la raccolta di donazioni diminuisce \u2013 anche dall&#8217;indebolimento della memoria cristiana \u2013 in quei casi, potremmo essere tentati di risolvere il problema &#8220;coprendo&#8221; la realt\u00e0 e mettendo tutto lo sforzo in un sistema di raccolta pi\u00f9 efficace, che cerca grandi donatori. Tuttavia, la sofferenza per la perdita della fede e il declino delle risorse non deve essere eliminata, ma deve essere messa nelle mani del Signore. E, in ogni caso, \u00e8 bene che la richiesta di donazioni per le missioni continui ad essere rivolta in primo luogo all&#8217;intera moltitudine di battezzati, cercando anche un nuovo modo di raccogliere per le missioni svolte nelle Chiese di tutti i Paesi in ottobre, in occasione della Giornata Missionaria Mondiale. La Chiesa continua, sempre, ad andare avanti anche grazie all&#8217;albero della vedova, al contributo di tutta la moltitudine di persone che si sentono guarite e confortate da Ges\u00f9 e che, quindi, per la loro immensa gratitudine, donano ci\u00f2 che hanno.<\/p>\n<p>7) Per quanto riguarda l&#8217;utilizzo delle donazioni ricevute, discernere sempre con un adeguato sensus Ecclesiae la distribuzione dei fondi, al fine di sostenere le strutture e i progetti che, in modi diversi, svolgono la missione apostolica e l&#8217;annuncio del Vangelo nelle diverse parti del mondo. Tenete sempre conto dei veri bisogni primari delle comunit\u00e0 e, allo stesso tempo, evitate forme di cura che, invece di offrire strumenti al fervore missionario, finiscono per enthusing cuori e anche alimentare fenomeni parassitari di clientela all&#8217;interno della Chiesa. Con il vostro contributo, cercate di dare risposte concrete a richieste oggettive, senza sprecare risorse su iniziative con connotazioni astratte, relegate a se stesse o prodotte dal narcisismo clericale di qualcuno. Non cedere al complesso di inferiorit\u00e0 o alle tentazioni di imitare quelle organizzazioni cos\u00ec funzionali da raccogliere fondi per cause le sole e quindi assegnarne una buona percentuale per finanziare la loro struttura e promuovere la propria identit\u00e0. Questo a volte diventa anche un modo per prendersi cura dei propri interessi, anche se fanno sembrare che lavorino per i poveri e i bisognosi.<\/p>\n<p>8) Per quanto riguarda i poveri, non dimenticateli, n\u00e9 voi. Questa \u00e8 stata la raccomandazione data nel Concilio di Gerusalemme dagli Apostoli Pietro, Giovanni e Giacomo a Paolo, Barnaba e Tito, che hanno discusso la loro missione tra gli incirca: &#8220;Ci hanno solo chiesto di ricordare i poveri&#8221; (Gal 2,10). Dopo tale raccomandazione, Paolo organizz\u00f2 le collezioni per conto dei fratelli della Chiesa di Gerusalemme (cfr 1,16,1). La predilezione per i poveri e i piccoli fa parte della missione di annunciare il Vangelo, che \u00e8 fin dall&#8217;inizio. Le opere spirituali e corporee di carit\u00e0 verso di loro manifestano una &#8220;preferenza divina&#8221; che sfida la vita di fede di ogni cristiano, chiamato ad avere gli stessi sentimenti di Ges\u00f9 (cfr Fil 2,5).<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>9) L&#8217;OMP, con la sua rete diffusa in tutto il mondo, riflette la ricca variet\u00e0 delle &#8220;persone con molti volti&#8221; raccolte dalla grazia di Cristo, con il suo fervore missionario. Fervore che non \u00e8 altrettanto intenso o vivace in tutti i tempi e luogo. Inoltre, la stessa comune urgenza di confessare Cristo morto e risorto si manifesta in toni diversi, secondo i vari contesti. La rivelazione del Vangelo non si identifica con nessuna cultura e, nell&#8217;incontro con nuove culture che non hanno abbracciato la predicazione cristiana, non c&#8217;\u00e8 bisogno di imporre una particolare forma culturale insieme alla proposta evangelica. Oggi, anche nel lavoro dell&#8217;OMP, \u00e8 consigliabile non trasportare carichi pesanti; \u00e8 opportuno custodire il suo profilo variegato e il suo comune riferimento alle caratteristiche essenziali della fede. Pu\u00f2 anche offuscare l&#8217;universalit\u00e0 della fede cristiana con la pretesa di uniformare la forma dell&#8217;annuncio, forse orientato tutto verso luoghi comuni o slogan che sono di moda in alcuni ambienti di alcuni paesi culturalmente o politicamente dominanti. A questo proposito, il rapporto speciale tra i parlamentari e il Papa e la Chiesa di Roma rappresenta anche una risorsa e un sostegno alla libert\u00e0, che aiuta tutti a escogitare dalle mode di passaggio, servilezza alle scuole di pensiero unilaterale o ad omogeneizzazioni culturali con caratteristiche neocolonialiste; fenomeni che, purtroppo, si verificano anche in contesti ecclesiastici.<\/p>\n<p>10) L&#8217;OMP non \u00e8 nella Chiesa un&#8217;entit\u00e0 indipendente, sospesa nel vuoto. All&#8217;interno della loro specificit\u00e0, che deve essere sempre coltivata e rinnovata, c&#8217;\u00e8 lo speciale legame che li unisce al Vescovo della Chiesa di Roma, che presiede nella carit\u00e0. \u00c8 bello e confortante riconoscere che questo legame si manifesta in un&#8217;opera svolta con gioia, senza cercare applausi o pretese pretese; un&#8217;opera che, proprio nella sua gratuit\u00e0, si intreccia con il servizio del Papa, servo dei servi di Dio. Vi chiedo che il carattere distintivo della vostra vicinanza al Vescovo di Roma sia proprio questo: condividere l&#8217;amore per la Chiesa, riflesso dell&#8217;amore di Cristo, vissuto e manifestato nel silenzio, senza vantarsi, senza delimitare il &#8220;terreno proprio&#8221;; con un&#8217;opera quotidiana ispirata dalla carit\u00e0 e dal suo mistero di gratuit\u00e0; con un&#8217;opera che sostiene innumerevoli persone interiormente riconoscenti, ma che potrebbero non sapere chi ringraziare, perch\u00e9 non conoscono nemmeno il nome dell&#8217;OMP. Si fa cos\u00ec mistero di carit\u00e0 nella Chiesa. Continuiamo ad andare avanti insieme, felici di andare avanti in mezzo alle prove, grazie ai doni e alle consolazioni del Signore. Nel frattempo, riconosciamo con gioia ad ogni passo che siamo tutti servi inutili, a cominciare da me.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>Conclusione<\/p>\n<p>Vai con ardant: sulla strada che ti aspetta c&#8217;\u00e8 molto da fare. Se ci fossero cambiamenti nelle procedure, sarebbe bene che cercavano di alleggerire e non aumentare i pesi; che si tratta di ottenere flessibilit\u00e0 operativa e di non produrre nuovi sistemi rigidi che sono sempre minacciati dall&#8217;introversione; tenendo presente che un&#8217;eccessiva centralizzazione, senza aiutare, pu\u00f2 complicare le dinamiche missionarie. E anche che un&#8217;articolazione puramente nazionale delle iniziative metterebbe a repentaglio la fisionomia stessa della rete OMP, oltre allo scambio di doni tra le Chiese e le comunit\u00e0 locali, cosa che si sperimenta come frutto e segno tangibile di carit\u00e0 tra fratelli, in comunione con il Vescovo di Roma.<\/p>\n<p>In ogni caso, chiedete sempre che qualsiasi considerazione riguardante l&#8217;organizzazione operativa dei P MPP sia illuminata dall&#8217;unico necessario: un piccolo vero amore per la Chiesa, che rifletta l&#8217;amore di Cristo. Il vostro compito \u00e8 svolto al servizio del fervore apostolico, cio\u00e8 all&#8217;impulso della vita teologica che solo lo Spirito Santo pu\u00f2 operare nel Popolo di Dio. Preoccupati di fare bene il tuo lavoro, &#8220;come se tutto dipendessi da te, sapendo che tutto dipende davvero da Dio&#8221; (S. Ignazio di Loyola). Come vi ho detto in un altro incontro, abbiate la prontezza di Maria. Quando and\u00f2 a casa di Elisabetta, Maria non lo fece come suo gesto: era come la serva del Signore Ges\u00f9, a quella che portava nel petto. Non disse nulla di se stessa, prese solo il Figlio e lod\u00f2 Dio. Non era la protagonista. Era come la serva di chi \u00e8 anche l&#8217;unico protagonista della missione. Ma non ha perso tempo, aveva fretta, per assistere il suo parente. Ci insegna questa prontezza, la fretta della fedelt\u00e0 e del culto.<\/p>\n<p>La Madonna si preoccupi di voi e delle Pontificie Opere Missionarie, e che suo Figlio, nostro Signore Ges\u00f9 Cristo, vi benedica. Egli, prima di salire in Paradiso, ci promise che sarebbe sempre stato con noi fino alla fine dei tempi.<\/p>\n<p>Dato a Roma, a San Giovanni in laterano, il 21 maggio 2020, solennit\u00e0 dell&#8217;Ascensione del Signore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\">Il Papa: la missione \u00e8 un dono gratuito dello Spirito, non frutto di strategie<\/div>\n<p> <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.palabranueva.net\/it\/mision\/\" title=\"Messaggio del Santo Padre alle Opere Missionarie Pontificie\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":7169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[65],"tags":[],"class_list":["post-7166","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-notizie"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v23.9 (Yoast SEO v28.0) - 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