Palabra de Hoy
RELIGIONE

Solennità della Natività del Signore

A Natale ricordiamo il più grande impegno di Dio per l’umanità. L’eterno Figlio del Padre si è fatto carne per sempre, per noi e per la nostra salvezza. Che una tale consegna sia fruttuosa per tutti. Possiamo, in questo particolare anno, sentire di nuovo Dio vicino e trasmetterlo a coloro che ci circondano.
Buon Natale.

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Palabra de Hoy
RELIGIONE

Quarta domenica di Avvento

Dire sì a Dio ci condurrà su strade insospettate, anche indesiderate, ma ci libererà dalla paura e dal rischio di errori, dal pericolo di sprecare la vita che Ci ha dato. Dire sì a Dio implica umiltà di cuore, serenità, audacia, perseveranza, lotta con se stessi, capacità e disponibilità all’ascolto, dedizione generosa. Così è stato il sì di Maria, non una risposta di un giorno, ma una decisione che ha definito tutta la sua vita.

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CULTURA

Cosa viene dal passato

Con la prima di “Malasaña 32” (Albert Pintó), un film che occupa case infestate – così comuni nelle trame horror–, il cinema spagnolo passa ancora una volta dal mistero alla credenza. Sebbene non voglia essere il tipico film di morti insanguinate e spiriti assassini, finisce per essere troppo ingannevole. Ed è un peccato… perché “Malasaña 32”, che presenta un’ambientazione molto attraente sullo schermo, porta con sé una storia di vita complicata, quella necessaria per aver dato più sostanza alla narrazione.

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NOTIZIE

Leonardo Padura e le sue letture della storia

Per quanto riguarda la Medaglia Carlos Fuentes, assegnata quest’anno a Leonardo Padura, Palabra Nueva condivide alcuni stralci della conferenza “Il romanzo davanti allo specchio della storia”, con cui lo scrittore cubano ha aperto la Sala Letteraria Carlos Fuentes della Fiera Internazionale del Libro di Guadalajara, nella sua edizione speciale online 2020.

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Palabra de Hoy
RELIGIONE

Terza domenica di Avvento

Come gioiremo quando ci passerà il dolore? Di cosa rallegreremo quando saremo derubati dell’essenza più profonda di ciò che siamo e vogliamo essere? Perché i cristiani dovrebbero gioire quando molti vivi e tristi? L’odierna Parola di Dio viene ad aiutarci a invertire questa situazione apatica e annodina di tristezza e abulia. Certamente Dio non ci vuole tristi, titubanti o ingrati. La gioia, come il bene, è comunicativa e diffusa. Non puoi nasconderti. Deve essere condiviso, e condividerlo cresce e si moltiplica. Chiediamo al Signore di vivere con gioia la nostra fede cristiana. Chiediamo a Maria di sorridere sempre, di sorridere, anche se abbiamo un’anima piena di lacrime, come dice la sua canzone. Gioia vera e permanente, non momentanea, superficiale o insabbia della realtà; gioia che si fonda sulla forza dello Spirito di Cristo che ci aggre sempre e ci accompagna. Che nulla e nessuno ci privi della gioia del Signore. È la nostra gioia.

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