Religione

  • L’odierna Parola di Dio ci introduce in uno dei misteri più importanti della nostra fede cristiana: la presenza sacramentale di Cristo vivo nell’Eucaristia, offertaci come pane di vita, per dissetarci, per dissetarci. Ma… di cosa ho fame, di che sete? Queste domande possono essere estese alla società in cui viviamo. Certamente dobbiamo ammettere con vergogna e arrossire che nel mondo in cui viviamo ci sono ancora molte persone che muoiono davvero di fame, che non hanno le carte in regola per vivere; ci sono anche molti uomini e donne che hanno fame e sete di giustizia e libertà. Ma la fame e la sete di cui ci viene detto oggi vanno oltre il visibile e il tangibile. È la fame e la sete di Dio. Il nostro mondo ha bisogno di Dio per trasformare i nostri cuori; hai bisogno di Cristo affinché ogni altro tipo di fame e di sete scompaia e tu sia sazio e calmo. Perché dall’incontro con Dio in Cristo germogliano nuovi cuori capaci di ricreare il mondo nella vera giustizia e libertà, che superano le differenze, che mettono i poveri ei bisognosi al primo posto del loro lavoro e dei loro sforzi. […]

  • Entrada para los niños externos.

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Società

  • A Cuba sono diventate chiare le circostanze che ostacolano il pieno esercizio dei diritti umani, poiché limitano le proprie e pubbliche libertà, e senza il libero esercizio di queste, di quale libertà si può discutere? Ovviamente sono tante le cose nella nostra società che vanno provocate, ma in modo proficuo, per evidenziare i propri difetti senza intaccare i valori fondamentali e necessari senza i quali è assurdo il pieno compimento umano. Il primo passo è stato fatto e si è risvegliata una nuova Cuba. Dobbiamo pregare con insistenza perché vengano deposte le armi, perché mai più un cubano alzi la mano contro un altro cubano, perché questa libertà che ha fatto vibrare un’intera isola sia una realtà, e allora possiamo costruire una nazione con opportunità per tutti . […]

Cultura

  • Capilla de la extinta Universidad de Santo Tomás de Villanueva, en el municipio de Playa

    Dopo essere stata espropriata dal governo cubano, la cappella dell’Università di Villa Nueva è stata restituita alla Chiesa cattolica nel 2009. Da allora sono stati intrapresi complessi lavori di costruzione e restauro per ridare vita alla proprietà abusata, distrutta senza pietà dalla mano di l’uomo e l’inclemenza della natura da oltre mezzo secolo. Rael Rodríguez Capote, artista visivo, apprezza l’invito a far parte di questo lavoro. Il suo compito è restaurare gli archi all’italiana e realizzare due mosaici: uno della Virgen de la Caridad del Cobre e l’altro del santo libanese San Charbel. Presuppone anche il restauro di una Croce e di un Cristo alto 1,60 metri, l’alto ed eterno sacerdote. Il sogno era inaugurare la chiesa nel luglio 2020, ma le devastazioni del covid hanno impedito la realizzazione di quello che sarà senza dubbio “un dono per tutti i cattolici e per la necessaria spiritualità della nazione cubana”. […]

  • Eliseo Diego
  • La Folie Baudelaire

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