Capilla de la extinta Universidad de Santo Tomás de Villanueva, en el municipio de Playa
CULTURA

Artista nel progetto di salvataggio

Dopo essere stata espropriata dal governo cubano, la cappella dell’Università di Villa Nueva è stata restituita alla Chiesa cattolica nel 2009. Da allora sono stati intrapresi complessi lavori di costruzione e restauro per ridare vita alla proprietà abusata, distrutta senza pietà dalla mano di l’uomo e l’inclemenza della natura da oltre mezzo secolo. Rael Rodríguez Capote, artista visivo, apprezza l’invito a far parte di questo lavoro. Il suo compito è restaurare gli archi all’italiana e realizzare due mosaici: uno della Virgen de la Caridad del Cobre e l’altro del santo libanese San Charbel. Presuppone anche il restauro di una Croce e di un Cristo alto 1,60 metri, l’alto ed eterno sacerdote. Il sogno era inaugurare la chiesa nel luglio 2020, ma le devastazioni del covid hanno impedito la realizzazione di quello che sarà senza dubbio “un dono per tutti i cattolici e per la necessaria spiritualità della nazione cubana”. […]

Eliseo Diego
CULTURA

Un grande abbraccio di memoria

Quest’anno, poco prima di questo 2 luglio, data in cui si celebra un nuovo anniversario della nascita di Eliseo Diego, è uscito su Sapienza Università Editrice il vasto volume Al riparo del tempo che mi devasta. Eliseo Diego en su centenario (1920-1994), edizione di Mayerín Bello e Stefano Tedeschi. Da quanto si evince, è un libro che sarebbe dovuto uscire nel 2020, ma è ora che diventa un “evento” editoriale, poiché appare come un’importante impresa per studiare l’opera di Eliseo Diego. È ora l’occasione per apprezzare le aziende vicine; scritti familiari, ritoccati e altri più recenti che ritornano alla poesia, alla narrativa e ai saggi di questo grande scrittore. Dodici testi che raggiungono una somma armonica molto apprezzabile nelle disposizioni e nei giudizi. […]

CULTURA

Brillante, cattiva e un po’ pazza

Non è strano che Crudelia de Mon abbia il suo film. Il grande male de La carica dei 101 (Dodie Smith, 1956) – poi reso popolare dalla Disney nel 1961 – ha abbastanza appeal per immaginarlo e creare un prima e un dopo sul grande schermo. Soprattutto un prima, un “come è iniziata la sua storia”. […]

CULTURA

Queste linee e la loro attenuazione

Fin dalle sue prime pagine, El camino a casa (Selvi Ediciones, 2020), di Caridad Atencio, ci viene presentata una ricerca di conferma. Non è il viaggio casuale, l’improvvisazione che si confonde, ricercando lo stupore costante agli eventi mondiali, è fluttuare tra presente e passato, peso culturale e continuare a vivere giorno per giorno fino a trovare territori più moderati o, magari, con altri stimoli. […]

CULTURA

Implicazioni bibliche dell’espressione “sette volte” nella poesia “Il seme sterile” di José Zacarías Tallet

Nella Bibbia, il numero sette ha un valore speciale. Di solito è associato all’idea di pienezza, perfezione, completezza, completezza… e quindi, strettamente legato alla sfera teologica e alla visione della natura divina. Nel presente testo, questo senso si manifesta nella lettura della poesia “Il seme sterile”, di José Zacarías Tallet. […]

CULTURA

Esplosione di direzioni

Scrivendo Lyrical Diary (Selvi Ediciones, 2020), Roberto Manzano scopre il suo desiderio di condividere un pensiero spirituale sul mondo. Tuttavia, la generalizzazione ci porta a voler conoscere la privacy dell’autore. Sarebbe conveniente, infatti, definire un mondo che, al di là delle esperienze spazio-temporali, rappresenti una realtà ampliata dall’immaginazione e dai sogni dell’esperienza del poeta? Perché Manzano scrive questo diario? […]

CULTURA

Dopo un altro posto al sole

Jerome, noto anche come Vikar, è uno studente ventenne di architettura ossessionato dal cinema e con seri problemi a relazionarsi socialmente con la realtà oltre il cinema. Nel film “Zeroville”, James Franco torna a dirigere se stesso, e ci riesce così efficacemente che sembra che qualcun altro abbia l’ultima parola. […]

Minari
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Un nuovo inizio

L’interlocutore di Minari è sia la famiglia coreana che vuole placarsi nel suolo e nella cultura americana sia i personaggi (persone, clima, paesaggio…) con cui interagisce in una storia sulla sopravvivenza familiare e l’identità culturale. […]

CULTURA

La presenza che solleva

Con sei nomination agli Oscar, “Il Padre”, (Florian Zeller, 2020), vittoria nella sezione che è o parte senza alcun premio dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, rimarrà uno di quei drammi indimenticabili, per quanto duri e belli, dove il crepuscolo esistenziale è accompagnato da grande desiderio d’amore. Con ottime performance, il film insiste sulla necessaria presenza dei bambini o di uno di loro in casa, come consolazione per i genitori che sono già invecchiati. Vale quindi la pena pensare agli anziani che sono isolati o abbandonati dai loro esseri più vicini. Secondo Papa Francesco, questo gesto, oltre a mutilare e impoverire la famiglia, “priva i giovani di quel necessario contatto con le loro radici e con una saggezza che i giovani da soli non possono raggiungere”. […]