SOCIETÀ

Ci hanno spinto e ci siamo imbattuti

L’Avana è tornata alla fase di trasmissione indigena e molti si chiedono cosa accadrà d’ora in poi? All’alba di lunedì, nella centralità di via Monte e in altre arterie habaneras nulla era cambiato. Se è vero che le capitali sono state spinte e inciampate, è anche saggio rettificare, ora siamo a quel punto.

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SOCIETÀ

Note sull’anno covid (5)

Il narratore cubano Lázaro Zamora si alza ogni giorno pensando a quando inizierà a rinunciare alla pandemia, se scomparirà mai. Finora non è stato in grado di trovare risposte; né gli scienziati. Tuttavia, dice, “Voglio essere ottimista, pensare che finalmente questo incubo passerà e la vita tornerà come era.”

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RELIGIONE

L’invito è quello di camminare con Gesù

Con il ritorno dell’Avana alla fase epidemica, le masse private vengono riprese nel territorio. Ogni domenica, da Palabra Nueva continueremo a trasmettere il discorso del Cardinale Juan de la Caridad Gacía, Arcivescovo dell’Arcidiocesi. In questa occasione, il nostro pastore fa parte del testo del Vangelo di Matteo 14,22-33, per ricordarci che fin dall’inizio del cristianesimo la Chiesa naviga nel vento opposto, scossa dal groviglio del male, ma continua a navigare. “Che Gesù cammina sulle acque”, ci dice il cardinale, “significa che il male vince, ed è anche una manifestazione che con Lui il perdono vince la vendetta; generosità verso l’egoismo; la verità alla menzogna.

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SOCIETÀ

Il post-sorriso di Goebbels

Non è facile combattere quella del giornalismo di fronte all’ascesa o al bombardamento di informazioni che fanno appello solo alle emozioni e non all’enumerazione di prove, argomenti o fatti concreti sull’argomento a cui si riferiscono. Oggi, quando qualcuno comunica qualcosa, ci sono molti giornalisti che continuano a scommettere sull’essere più seri, più rigorosi, più precisi… per impedire a una professione così vapulosa di passare attraverso la rondine.

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SOCIETÀ

Note covid dell’anno (4)

Il poeta, narratore e saggista camagueyan, Carlos Esquivel, anche se afferma che non tutte le storie hanno un finale terribile, questo, che non finisce ancora, ha tratti poco profondi. Nel bel mezzo di questa pandemia, dice, “Siamo attori, di cui nessuno riconosce.”

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