RELIGIONE

Un messaggio di pace anche per noi

Avanzato nel secondo mese del 2021, padre José Miguel González Martín propone di tornare al Messaggio di Papa Francesco dell’ultima Giornata Mondiale della Pace per parlare di guarigione e ricongiungimento, due realtà così urgenti oggi a Cuba, che presuppongono che ci siano malattie e fratture, confronto e diseguamento. “In un dialogo aperto e sincero, egli ritiene, senza pregiudizi o prevenzione, tra tutti i partner, che le sue cause debbano essere affrontate, perché i sintomi e le conseguenze sono già noti e subiti. Analizzando insieme le cause, saremo in grado di proporre, non imporre, percorsi comuni di pace e riconciliazione, di guarigione e di riunione; saremo in grado di attuare soluzioni ingegnose e coraggiose, ma realizzabili e che andranno a vantaggio di tutti. L’espressione libera e sincera di tutto ciò che intendiamo come mancanza di verità nel tessuto sociale del paese non può fare a meno del sincero desiderio di guarigione e riunione. La verità, per quanto vera, non può essere imposta o gettata con la forza, la ragione, l’ideologia o persino la religione; deve essere ricercato, trovato e condiviso in un dialogo aperto, sincero e fraterno”.

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RELIGIONE

Allocuzione, domenica 14 febbraio

Nel suo discorso di questa domenica #14defebrero, giorno del Signore e san Valentino, il cardinale Juan de la Caridad García, arcivescovo di #LaHabana, ha invitato i fedeli a fare lo stesso di Cristo: ascoltare i malati, compatirli, raggiungerli, aiutarli, parlare con loro, riempirli di pace. “Questa pace, ha detto, solleverà il loro spirito e li farà combattere con tutte le loro forze per riconquistare la salute dell’anima e del corpo.” Ha ricordato che #17defebrero’anno prossimo in ogni chiesa del mondo sarà celebrato il Mercoledì delle Ceneri. Inizia così il cammino di quaranta giorni di preparazione alla Settimana Santa. “Durante questo tempo, disse, Dio ci invita alla conversione, al cambiamento per essere migliori”. Approfittando della celebrazione di San Valentino, l’arcivescovo habano esortato i mariti a vivere una nuova vita nei loro matrimoni, pieni di speranza e illuminati dalla luce del Vangelo.

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Palabra de Hoy
RELIGIONE

VI domenica del tempo ordinario

Vale la pena di passare un po’ di tempo oggi a pensare a quali sono le nostre lebbra, i nostri flagelli individuali o collettivi, che scacciano, stigmatizzano, discriminano e disumanizzano. Non possiamo essere lasciati soli nel concludere che la lebbra del nostro tempo è covid-19. Ci sono molte più lebbra diffusa e nascosta o nascosta: la fame sofferta da migliaia di persone e, insieme ad essa, la povertà in qualsiasi forma, la mancanza di alloggi decenti, la mancanza di un lavoro abbastanza retribuito; altre lebbra sono guerre dimenticate nei paesi poveri e qualsiasi forma di violenza esplicita o nascosta contro le donne, i bambini, gli anziani, compreso l’aborto, che è l’uccisione del nascituro; un’altra lebbra è l’oppressione e la repressione dei regimi totalitari che annullano la libertà personale e danneggiano lo sviluppo economico e sociale dei popoli; un’altra lebbra è la manipolazione delle masse attraverso l’inganno, la menzogna e le false promesse attraverso alcuni mezzi di comunicazione sociale … Scoprire, smascherare e identificare la nostra lebbra individuale o collettiva è il primo passo per guarirci e liberarcene.

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RELIGIONE

Un eroe di beneficenza cubano

Olallo visse, dal 1835 fino alla sua morte, nell’Hospital de San Juan de Dios, da questo periodo, in una comunità conventuale veramente strutturata fino al 1854. Nel 1857, a seguito delle Leggi di Escrezione, l’Ordine perse l’amministrazione dell’ospedale che passò nelle mani della Lobby Civile della Città e vi rimangono solo due frati: Manuel Torres e Olallo e, dal 1876 fino alla sua morte, fu lasciato solo, non solo lì: all’Avana l’Hospital de la Orden fu chiuso per la prima volta , poi la comunità chiude e allo stesso tempo accade la stessa cosa nel resto d’America.

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SOCIETÀ

Vecchi mali, nuovo ottimismo

Pensare l’uno all’altro, accettarlo, aiutarli, anche rendere possibili le loro idee, percorsi e sogni, è un modo per contribuire allo stesso modo ai propri percorsi e sogni. Pensare all’altro significa tenere a mente che il nostro lavoro, sia davanti a un quartetto, al volante di un autobus, al posto di un agro o alla finestra di un servizio pubblico, ha i suoi frutti e la sua destinazione in un altro. Chi ci legge, a chi vendiamo o trasportiamo o facilitiamo la gestione, è come te. Se facciamo bene le nostre cose, se la trattiamo e la serviamo bene, lo stesso trattamento e servizio che dobbiamo ricevere.

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CULTURA

Non c’è un risarcimento, ma giustizia

Il film Fragments of a Woman non si concentra su una storia sulla maternità. La proposta del regista ungherese Mundruczó (AFTA – Day After Day, Pleasant Days, Little Apocrypha No.1, Joan of Arc on the Nightbus…), che ha visto protagonista lo sceneggiatore Kata Wéber, vuole mostrare l’improvviso collasso di un progetto di vita di fronte al desiderio e alla possibilità che una coppia (Sean e Martha) faccia famiglia. Il personaggio di Martha offrirà una lezione di umanità al di sopra di ciò che tutti si aspettano.

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la ética del cuidado en Cuba
SOCIETÀ

Pollice ed etica della cura a Cuba

Uno dei messaggi del racconto classico intitolato Pulgarcito è proprio l’invito a scivolare tra le difficoltà e catturare il dinamismo della miniatura. Ricordiamoci che nella narrazione il piccolo protagonista si deposita nell’orecchio del cavallo, parla tranquillamente e raggiunge con una voce “forte” che ascolta solo chi deve farlo, per far avanzare l’animale, e con questo fatto insolito si raggiunge l’obiettivo di passare dal piccolo al grande. Questa dinamica del piccolo in grande stile è ciò che la dott.ssa Teresa Díaz Canals condivide nel suo testo per sottolineare alcuni aspetti che ritiene necessari quando affronta la questione dell’assistenza a Cuba.

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CULTURA

Faulkner: tra Bibbia e maestria letteraria

Molti scrittori hanno incorporato la Bibbia nei loro libri. Tra questi, il seguente articolo ci ricorda William Faulkner (Premio Nobel per la letteratura 1949).  Lui, come migliaia di autori, non avrebbe lasciato passare indifferente la sua immaginazione letteraria al testo narrativo più famoso di tutti i tempi, dal quale sapeva trarre più di un’interpretazione quando si trattava di aprirsi alle profondità dell’anima umana e regalare pezzi sorprendenti in quel senso come Absalom, Absalom! E scendi, Mosè. In tempi di raduno obbligatorio, non sarebbe male fermarsi, almeno, nel lavoro di un insegnante dei nostri insegnanti. Ne varrebbe la pena.

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RELIGIONE

Allocuzione 7 febbraio 2021

Nel suo discorso domenicale del 7 gennaio, il Cardinale Juan de la Caridad García, Arcivescovo dell’Avana, ci ricorda che la preghiera non può essere un’occupazione nella vita di un cristiano, come non è stato per Gesù, che si è dedicato al servizio dei suoi fratelli e sorelle. “L’uomo che ha vissuto sotto la veglia sugli altri è stato qualcuno che non è stato sopraffatto dall’attivismo, dall’agitazione, dalla fretta, dalla dispersione, ma ha cercato per tutta la vita il silenzio e la preghiera, anche quando tutti lo stavano cercando.”

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Palabra de Hoy
RELIGIONE

V Domenica del Tempo Ordinario

Nel nostro mondo ci sono molti Giobbe che hanno bisogno di incontrare Cristo; la pandemia che subiamo, le disuguaglianze sociali, le guerre dimenticate, la violenza nascosta, i sistemi che sopprimono la libertà continuano a generare molti Posti di lavoro che gridano: perché, Signore! Quanto tempo! È la Chiesa, come immagine e presenza del Cristo vivente, che deve uscire nella sua ricerca di mettere luce nelle sue tenebre, curare le sue malattie, occuparsi dei suoi bisogni; siamo noi, ciascuno dei cristiani battezzati, che, come Paolo, abbiamo la missione di evangelizzare, di essere testimoni e presenza viva di Cristo sofferente e paziente che vuole continuare a condividere la sofferenza e il dolore di tutta l’umanità, illuminandolo dalla speranza cristiana. Tante volte, pur sentendo l’angoscia e il dolore come Giobbe, dovremo proclamare l’amore e la misericordia di Dio come Paolo. Oh a noi se non evangelizziamo!

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