Palabra de Hoy
RELIGIONE

XII Domenica del Tempo Ordinario

Gesù Cristo, parola del Padre, ci dice oggi: “Non abbiate paura”. Quali sono le tue paure? Dove si trovano il brevetto e le paure nascoste? Aprite le porte della vostra vita a Cristo perché possiate sentire e poter dire con l’Apostolo: tutto quello che posso in Lui che mi conforta.

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NOTIZIE

Un Padre nostro che solo Dio capisce

In questi giorni di tribolazione, i cristiani pregano il #Padrenuestro di supplicare #Dios di sradicare la malattia e guidare i nostri passi in uno scenario che è diventato sorprendentemente pericoloso. La vita quotidiana ha dimostrato che soffriamo di una cronica carenza di prodotti e servizi di base anche senza #coronavirus e che ci troviamo di fronte a una guerra contro il basso tasso di natalità, la doppia valuta, il controllo frammentario del governo, i prezzi elevati fissati nel settore statale e privato, nonché la scarsa qualità dei prodotti offerti. Per questo cronista, “le masse televisive sono arrivate ad ammorbidire le tensioni ora aggravate dalla chiusura, e dovrebbero essere aggiunte ai preces della cerimonia, la permanenza di tali trasmissioni domenicali quando l’isolamento è finito. Gioverebbe molto agli anziani, ai disabili, ai ricoverati e anche ai prigionieri, che tanto hanno bisogno del messaggio eucaristico”.

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NOTIZIE

La pandemia del Cile: apprezzamenti dalla quarantena

Il fratello marista di origine spagnola, Jesús Bayo Mayor, dopo tredici anni di permanenza a Cuba, tornò in Cile, dove era arrivato per la prima volta nel 1979. I primi giorni nella terra meridionale ammiravano il progresso economico e il miglioramento delle infrastrutture urbane della sua grande capitale. Presto quell’impressione cambiò. Oggi ci dice che durante gli otto mesi in cui è stato in quel paese, ha avuto l’esperienza di vedere che è afflitto da alcuni virus sociali ed economici che si aggravano con la pandemia di Coronavirus. Pertanto, oltre a raccontare come covid-19 colpisce il Cile, ci dà una precedente presentazione dei movimenti sociali.

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NOTIZIE

La (a)normale e la reale

Tre mesi dopo la conferma dei primi #Covid19, #Cuba inizierà ad aprire la società per entrare nella cosiddetta “nuova normalità”. Come affronteremo questa realtà d’ora in tanto, non lo sappiamo. Poiché le code continueranno, le nostre esigenze continuano a crescere e i margini e le lacune in cui opera il disturbo sono aperti.
Con la riduzione del trasporto collettivo e la diminuzione dell’offerta di beni, beni e servizi, la nuova normalità non fornisce un quadro molto incoraggiante.

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NOTIZIE

Possiamo dimenticarci di Cenerentola?

Centro Habana, se non il porta-standard dell’indisciplina sociale nella capitale cubana, è nel plotone d’avanguardia. Quali sono le cause che influiscono su questo? Il testo che segue ci parla della complessa struttura e formazione sociale di questa baraccopoli e insiste su quelle potenzialità che vengono affrontate con l’aiuto delle scienze sociali, diventano punti di forza in qualsiasi situazione difficile come #Covid19.

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NOTIZIE

Buono con il bene è pagato

Con il testo di una canzone, la sorella della Congregazione dell’Amore di Dio, Antonia Valverde, Toñi, come è conosciuta, esprime la sua gratitudine per l’accoglienza ricevuta da Dio e da altri durante questo isolamento obbligatorio.

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Palabra de Hoy
RELIGIONE

Solennità del Corpus Domini

La Parola eterna del Padre che è Gesù Cristo, il Verbo incarnato, Figlio di Dio, ha mantenuto la sua promessa di rimanere con noi per sempre, diventando Pane di vita e Bevanda di salvezza nel sacramento del suo Corpo e del suo sangue che è l’Eucaristia; presenza reale e sacramentale di Cristo che oggi adoriamo dal #Iglesiadoméstica, a causa della particolare situazione del #pandemia che ci affligge. Anche se in alcuni luoghi la solennità del Corpus Domini è stata celebrata giovedì scorso, proponiamo per questa domenica le letture di questa liturgia.

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NOTIZIE

Oggi e domani di una pandemia (11)

La narratrice, saggista e critica cubana Margarita Mateo trova spiacevole l’idea di tornare a quella che molti già chiamano nuova normalità. Teme che questa nuova normalità sarà molto simile alla precedente e riprodurrà gli stessi schemi. Per il professore universitario, questo ci porterebbe a “continuare a vivere in un mondo in cui continuano a prevalere valori che lungi dal contribuire al miglioramento della specie umana, tendono a promuoverne il peggio, tra cui l’idiozia epidemica e l’attaccamento al banale”.

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