Non abbiate paura di guardarlo!

Di: Sacerdote. Juan Lázaro Vélez González, parroco della chiesa di Nuestra Señora de las Nieves, Mantova, diocesi di Pinar del Río.

“Senza visione profetica le persone periranno” (Prov. 28:19)

La nostra vita cristiana è segnata da tempi forti. Tempi che ci invitano a vivere radicalmente l’impegno che abbiamo preso fin dal battesimo, che ci aiutano a maturare nella nostra scelta per Cristo e nel suo messaggio di salvezza.

Una di queste volte è la Quaresima, che inizia con la celebrazione del mercoledì con il segno dell’imposizione delle ceneri. Potrebbe sembrare a molti di noi che si tratta di qualcosa che si ripete ogni anno, che ci è stato imposto, che non ha alcun significato e significato nella nostra vita quotidiana. Ma ci siamo mai chiesti che cosa significhi il segno dell’imposizione delle ceneri? Che senso ha oggi la nostra vita di questo gruppo di riti e celebrazioni? Che senso ha oggi la nostra Cuba di questo segno?

Prima di tutto, il segno dell’imposizione delle ceneri è un rito esterno di conversione, dissaccerazione e penitenza. Pertanto, queste celebrazioni ci invitano a leggere la realtà del mondo presente con gli occhi di Dio. L’imposizione delle ceneri deve indurci a esaminare la nostra vita personale, radicata nella realtà sociale dell’odierna Cuba come chiave della salvezza.

Tutti i credenti cattolici praticanti, che vivono su questa bellissima isola di Cuba, della tradizione cristiana fin dalla sua fondazione, che negli anni sono inciampati per le loro imperfezioni, ma che con speranza e umiltà vogliamo risorgere con l’unica forza di Cristo e la buona volontà di tutti i suoi figli, sia di coloro che vi hanno vissuto , come quelli che vivono nella diaspora. Per i credenti questo è un momento di rinnovamento e di riflessione personale perché ci invita a:

1. Passare dalla morte alla vita.

2. Liberarci dalla schiavitù del peccato alla gioia dell’uomo nuovo.

3. Liberarci da tutto ciò che ci impedisce di vivere come uomini liberi e autentici; uomini che vivono la giustizia e l’amore.

E come ogni percorso e processo fatto alla luce della Parola di Dio, deve avere un forte impatto sulla nostra vita personale, familiare e sociale. Gli eventi vissuti dal maestro Gesù Cristo, i suoi insegnamenti, il suo stile di vita non sono stati lasciati in passato, ma danno oggi pieno significato alla storia di tutti i tempi e ci muovono all’impegno.

Tutti noi che abbiamo fatto un serio esame di coscienza alla luce della realtà che il mondo vive oggi come conseguenza della pandemia da covid-19, storia, paese, vita familiare e sociale, ecc., e come sacerdote che accompagna un pezzo del popolo di Dio, sperimento con le mie pecore, che esistono in questa realtà nazionale elementi di morte e peccato , che li impoveriscono come uomini e donne, che diminuiscano la loro dignità, che distruggono l’unità familiare e sociale.

La Chiesa incarnata in mezzo a questo mondo complesso lo guarda senza paura, perché sappiamo che con Lui ci siamo posti davanti alle nuove areopagos che sfidano la credibilità evangelica, perché ci ricorda la nostra natura di figli di Dio.

Alla luce del Mistero Incarnato, attraverso la celebrazione dell’amore (Eucaristia), il cristiano riflette e scopre qual è il disegno di Dio su se stesso; un piano di giustizia, di pace e di amore, di aiuto dai più forti ai più deboli, di promozione sociale e umana, di rispetto e di dialogo tanto necessari oggi per la riconciliazione nazionale, la convivenza e la fraternità.

Il gesto delle ceneri sulla mia testa, con cui sono uscito per la mia strada e vi invito a camminare con lo sguardo fisso su di Lui, ci dice che siamo stati tutti tolti dalla terra, siamo fango. Ci viene detto nella frase biblica: “Ricordati che sei polvere e polvere che diventerai”. Ricordiamoci che Gesù Cristo è l’unico amico che non fallisce mai. I cattolici di oggi a Cuba devono costruire una nuova città, rigenerando dinamismo nelle comunità cristiane, nelle strutture sociali e familiari alla luce degli insegnamenti di Gesù Cristo.

In questo pellegrinaggio alla futura Patria, ci affidiamo alla Beata Vergine della Carità del Rame, per rendere la sua terra e i suoi figli degni di mantenere le promesse di nostro Signore Gesù Cristo.

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