Nei giorni scorsi, lo stesso Primo Ministro ha riconosciuto ai media che molte delle misure recentemente adottate di fronte alla pandemia sono, oltre a ovvie analisi governative, su richiesta della popolazione.
Bruscamente, il coronavirus sta iniziando a cambiare le nostre usanze, la nostra spensiedenza, il modo in cui agiamo nella sfera pubblica; come comunichiamo, scambiamo, dialoghiamo, a livello sociale, anche in spazi ristretti, nella cerchia degli amici.
Nell’ambito della VII Settimana della Musica Sacra (SMS) e durante l’Incontro del Coro Parrocchiale, tenutosi presso la Chiesa del Custode dell’Angelo Santo e coordinato da Ramón Leyva, l’insegnante e direttrice del coro della Chiesa Cattolica a Cuba, Ada Rabelo, ha ricevuto il riconoscimento per la sua sacra opera musicale nell’Arcidiocesi dell’Avana.
Questo venerdì si è svolto nella Chiesa di San Francesco d’Asses, situata nel centro storico della città, il sesto concerto della Settimana della Musica Sacra, questa volta dedicato ai monoliti del barocco tedesco.
Non cmettiamo alla paura che divide di fronte all’attuale diffusione del coronavirus. È più deplorevole, come alcuni vedono più forte oggi, il “virus” dell’individualismo narcisistico, che riflette la cultura della “mia prima cosa”, che sta sgretolando la nostra convivenza sociale. Non siamo soli: questo è il messaggio di speranza che come cristiani siamo chiamati a diffondere in questi giorni. Con cuore aperto pieno di fede preghiamo: “Signore, il tuo amore è eterno, non abbandonare l’opera delle tue mani!” (cfr Salmo 138,8).
Sta diventando sempre più difficile per il baseball cubano partecipare agli appuntamenti olimpici. L’ultimo decennio ha visto il declino di questo sport sull’isola, una realtà attraversata da molte cause, ma con una fortissimo: l’incessante fuga di talenti alla ricerca di opportunità di sviluppo che non sono fornite dal campionato locale.
Questa domenica è iniziata la settima edizione della Sacred Music Week, organizzata dalla Cattedra di Musica Sacra del Centro Culturale Padre Félix Varela e dall’Istituto di Musica Sacra e Pedagogia Musicale di Ratisbona (Hochschule f’r katholische Kirchenmusik und Musikp-dogik HfKM, Ratisbona).