CULTURA

Dal declino all’ascensione

La proposta odierna approfondisce due figure femminili portate alla sceneggiatura. Kristen Stewart è Jean Seberg in “Seberg” (Benedict Andrews, 2019) e Tilda Cobham-Hervey è Helen Reddy in ‘I Am a Woman’ (Unjoo Moon, 2019). L’attrice americana e la cantante australiana, rispettivamente, sono stati importanti riferimenti per il pubblico e la cultura di massa in diversi palcoscenici ed epoche. Questi film consentono il primo contatto con le figure con cui hanno a che fare e con il contesto in cui ciascuno di essi si è svolto. Grazie a colonne sonore, proiezioni, trame e trame ben collegate, partecipiamo, in tempi di costanti film biografici, a due opere rivelatorie: una del declino atteso e l’altra della stimolante ascesa.

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CULTURA

Più bello che in Ohio

Basato sull’omonimo romanzo di Donald Ray Pollock, pubblicato nel 2011, l’adattamento cinematografico di Antonio Campos “Il diavolo a tutte le ore”, narrato dallo stesso Ray Pollock, merita di essere riassunto come una storia di convivenza armoniosa per privazione. Lo scrittore, sceneggiatore e regista americano Paul Auster direbbe, “Perché se riesci a salvare le cose dal limite dell’assenza, c’è la possibilità di riportarle agli uomini facendolo.” Ciò significa che si crede alla possibilità di speranza. Ma una speranza inclusiva, senza le illusioni di certe credenze culturali.

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CULTURA

Un ragazzo molto speciale

Troy Hall e Lee Karaim hanno scritto la superba sceneggiatura di Peel (2019), un film semplice e bello diretto da Rafael Monserrate e interpretato da Emile Hirsch. Il pilastro indiscusso è un copione molto piacevole che garantisce eventi giustificati, con i quali si ride più di quanto grida.

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CULTURA

Cinema e bambini

Il complicato e preoccupante duetto cinematografico e infantile tratta del nuovo film documentario della HBO “The Kids of Hollywood”. Non è la prima volta che la presenza dei bambini nel cinema è stata oggetto di altri materiali, ma ora ci viene offerto un audiovisivo ben focalizzato sull’evento. Da come funziona il processo di casting a Hollywood per i neonati all’impatto di essere stregati, alla lettera, dai canti delle sirene delle industrie cinematografiche americane.

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CULTURA

“Eredità” per abbracciare il mondo

La storia di Denys San Jorge è stata complicata un giorno svegliandosi con la notizia che a causa di un atteggiamento sociale spericolato, il Covid-19 ha messo il suo terroir sotto controllo e quarantena. Se San Giorgio è stato spostato prima, al punto da dedicare il suo omaggio alle città del mondo di mezzo, ora è stato spostato due volte, perché la malattia era stata piantata chiaramente tra le persone che, per tutta la vita, condividevano con lui uno spazio comune di privazione e speranza. Non ha aspettato troppo a lungo per l’artista. Bauta avrebbe anche il suo nome “scritto” con lavatrici, pinzette e chiavi.

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CULTURA

Grazie per il riscaldamento!

Il produttore e regista Ian Bonhate e lo sceneggiatore Peter Ettedgui fanno molto bene. Dopo il loro eccellente “McQueen” (2018), un documentario biografico sul famoso e influente idolo del grande schermo Steve McQueen, entrambi si ricongiuntino e sorprendono con “Rising Phoenix”. Storia dei Giochi Paralimpici”, materiale che già integra il catalogo dell’impetuosa Netflix.

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CULTURA

Laúd nell’anima di un virtuoso

Erdwin Vichot non supporta i semi inchiostri. Sta affrontando le tempeste. Per lui, la perfezione nell’esecuzione del suo strumento è un compito che coltiva con pazienza, rispetto e virtuosismo orafo, sia di fronte a una performance in una biblioteca, in una chiesa o in una galleria d’arte, che quando comandata dal testimone del maestro Leo Brouwer in un concerto di alta complessità armonica. In base a questi principi vive questo virtuoso, uomo di fede cristiana, che in più di un’occasione mi ha fatto riferimento a varie allusioni musicali all’interno della Bibbia riguardanti il laus e altri strumenti di familiarità ad essa.

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CULTURA

La testimonianza di Lucia do Santos

Il film “Fatima” non è solo responsabile della proiezione degli inizi di culto della Madonna di Fatima, ma della transnazionalità dei suoi eventi e messaggi a nome del Portogallo e del mondo. Il film si alterna tra il presente di Lucia e il ricercatore, e le origini del culto nella seconda decade del XX secolo. Non sorprende che la curiosità per il fatto capitale e la forza drammatica della storia si trovi in quel passato, dove il conflitto tra diffidenza e altri pregiudizi sta e credenza e successiva approvazione. Tuttavia, come i fatti, la vecchia Lucia confessa con molta risolutezza a chi gli chiede tanto: “La fede inizia nei limiti della comprensione”.

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CULTURA

Che coppia di donne!

Prendersi cura dei bambini, lasciare lo spazio di casa, affrontare mariti impulsivi… tutto per dimostrare se siete nella giusta vocazione e superare voi stessi, è quanto due donne che, per il loro tempo, sono state tentate di andare contro corrente. “Patsy and Loretta” è un lungometraggio aperto a diversi commenti sul ruolo delle donne, l’importanza della vocazione, dell’amicizia, dell’impegno multiculturale in un Paese che si confronta con se stesso all’inizio degli anni Sessanta.

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